Desiderio di sottomissione

Inginocchiata davanti a lei, inizio a baciarle e leccarle i piedi, guardandola aspetto un suo cenno per dirigermi più in alto.
aprire i pantaloni e ritrovarmi ad annusare il suo membro, desiderarlo, spostare l’intimo per poi dedicarmi al suo cazzo.
un pompino lungo ne segue, alternato a dolci baci, calde leccate e vogliosi risucchi.
le offro il mio corpo, qualsiasi mio buco è il suo, libero di godere dove più la eccita.
Il mio desiderio piu’ grande è ripulire il suo seme dopo l’orgasmo, per non perderne una sola goccia.
Da brava cagnetta, per farla eccitare ulteriormente, mentre le faccio un pompino passionale,dove accolgo il suo cazzo fino in gola, strofino la mia fica sulla sua gamba, libero di sentire quanto piacere mi procura avere l’onore di leccarla.
Accucciata sulle gambe porto dunque la fica contro le sue caviglie, mi sforzo di venire avanti per strusciarmi a lei, l’immagine che ne deriva è la seguente: le tette alte che poggiano contro le sue palle, i capezzoli turgidi che strofinano su di esse, si bagnano della mia bava mentre ingoio il membro pulsante, le mani lungo il fianco attendono frementi di toccare quella calda carne che scompare nella mia bocca.
….faccio un cenno per farle capire la mia ovvia disponibilità nell’essere scopata, mi stacco dal suo membro per fare una piccola rotazione su me stessa, a quattro zampe mi giro e le offro il mio fondoschiena, lo alzo, per farle capire che se vuole, basta un gesto e potrebbe scoparmi.
Qui la mia immagine cambia: la faccia distesa sul pavimento, le cosce larghe e la mia voce eccitata di sottofondo che implora di essere usata in qualsiasi buco a suo piacimento.
Chiudo gli occhi ed attendo, la sento salire su di me, sulla sua cagna da monta, zuppa dei suoi umori, della saliva che non è riuscita a contenere nella bocca piena del membro, mi tiene per la coda lunga e schiacciandomi a terra mi porta i piedi alle spalle e Ansimando inizio a ringraziarla e a pregarla di sfondarmi, di farmi male, di umiliarmi.
le chiedo di avere l’onore di leccare i suoi piedi mentre lei mi monta.
Meravigliosa è la scena che si crea in quella stanza, io, la sua vacca, sfrontata, elegante, vacca sofisticata, troia, ammiccante….
Lei, un uomo ai miei occhi bellissimo, trasformatosi in Padrone, mi scopa ed ha il pieno controllo su di me.
il piede scivola veloce fino ad arrivare dentro la mia bocca, inizio a leccarlo mentre mi sento allargare il culo, a dovere.
Sento la sua eccitazione crescere insieme alla mia, so che ormai non riuscirebbe piu’ a fermarsi quindi mi lascio andare, mi lascio inculare mentre sento chiaramente dei colpi sul sedere, netti, precisi, costanti, uno schiaffo dopo l’altro fino a sentirmi totalmente in suo possesso. Lei è compiaciuto nello sputarmi in faccia e contemporaneamente nello scoparmi la bocca con il piede.
‘’bestia da cazzo, ora si che sei stupenda’’, ‘’ora si che puoi essere te stessa’’ , sono le uniche parole che sento dopo molto tempo, mai sentite parole piu’ vere, piu’ sentite, piu’ belle.

Ad ogni suo sputo la ringrazio.
la mia bocca,oscenamente larga per accogliere il suo piede, ansimante mi faccio cosi scopare la bocca mentre mi sfonda il culo dolorante ma voglioso, come la mia fica, che cola in modo osceno i miei umori.
sento allentarsi le pareti del mio culo, ogni cosa in me si arrende ai suoi colpi che mi aprono, presa dall’eccitazione inizio a succhiare più forte il piede, mi sento troia, troia come non mai e questo lei lo percepisce e la incita ad aumentare i colpi, gli schiaffi, gli sputi,
siamo ormai in uno stato di degrado, splendido e zuppo di umori.
Ormai arresa ovunque, mi concedo a lei.

La sento uscire dal culo e si posiziona in piedi, dietro di me,il culo ancora rimane un po’ largo, capisco così che posso terminare il mio lavoro, posso essere la sua puttana ancora per un altro istante, così Mi giro, prendo il suo cazzo in bocca, inizio a succhiarlo come fosse la cosa più buona al mondo, mentre lei continua ad umiliarmi.
Mi schiaffeggia, mi sputa, mi tortura i capezzoli.
Io godo sempre di più a tal punto da essere sull’orlo di un orgasmo.
Mi sta scopando con violenza la bocca, sento il suo cazzo in gola che mi toglie il respiro. La guardo. In quel momento mi arriva un caldo e abbondante sputo sul viso, lei sorride e non fa altro che ripetere quanto io sia una vacca, aumento il ritmo, ho la bocca larga e la lingua fuori che arriva ai coglioni, cerco di leccarli mentre succhio il suo cazzo.
Lo sento indurirsi ancora di più, finché non sento dei caldi schizzi riempirmi la gola.
mentre lei sborra con una mano mi tira i capelli e con l’altra mi schiaffeggia in viso.
Ingoio tutto e in quel momento senza neanche toccarmi vengo travolta da un orgasmo, che fortissimo non riesco a trattenere qualche goccia di pipi che finisce sul pavimento con i miei umori.
lei mi prende per i capelli ed insultandomi mi preme il viso contro il liquido sul pavimento, io la ringrazio leccando tutto fiera di essere la sua puttana.