Il mio dolce fratellino


“Non so cosa fare con la mia ragazza, sai per me è la prima volta e vorrei far bella figura…” mi dice
mio fratello
“Dammi qualche consiglio, lo sai io non ho amiche… e di carte cose riesco a parlare solo con te.”
Si è sempre stato un timido ed è anche per questo che mi ha sempre fatto tenerezza, un po’ come un
cucciolo triste.
È venuto a trovarmi a casa mia solo per chiedermi qualche consiglio, la sua ragazza è una donna
fortunata, mio fratello me lo sono cresciuto proprio bene dolce e gentile come piace a me.
“E cosi vieni dalla tua sorella perversa per imparare ad amare la tua ragazza, chissà cosa direbbe
mamma se lo sapesse.”
“Vedi… chi meglio di te potrebbe insegnarmi visto che anche tu… che anche a te…. insomma che vai
a letto con le donne.”
“Anche con le donne” specifico io.
“Farò più che rispondere alle tue domande, ti insegnerò da zero. Vieni di là.” ora siamo nella mia
camera da letto, sul comodino di sinistra c’è la foto di Elena, lui la fissa un istante e dice
“Carina, chi è?”
“È la mia amante, ma ora è fuori, tornerà tra un paio di giorni. Spogliati fratellino, vediamo come
sei cresciuto.”
Lui si spoglia, è aggraziato per essere un uomo, non ha fatto cadere nulla spogliandosi e ha
appoggiato tutto con cura sulla sedia di Elena, non è male il mio fratellino, una settantina di chili di
muscoli ben fatti, spalle larghe e vita stretta, pelle bronzea e liscia, neanche un pelo sul petto…
“ti depili il petto?”
“Si non mi ci vedo con dei ciuffetti qua e la”
Tra le gambe ha un gran bel giocattolo, un’asta larga con una punta rosa che sembra di una
morbidezza infinita,
“Mamma ti ha fatto proprio bene.”
Mio fratello è imbarazzatissimo, impacciato, io mi spoglio con la massima attenzione, gesti
calcolati per fare si che la sua prima volta sia assolutamente indimenticabile, mi avvicino a lui che
già fremo dalla voglia di saltargli addosso ma seppellisco a fondo dentro di me la mia impazienza,
devo insegnargli ad avere l’iniziativa. Immagino che la sua ragazza sia una vergine tutta perbenino e
quindi devo insegnargli a prescindere dalla passione, prendo la sua mano tra le mie e la porto sulla
mia spalla, poi l’accompagno piano sul mio seno, malgrado la mia mano sella sua ha un tocco
delicato, è in gamba è ora di stendersi e vedere come se la cava nel mondo orizzontale, ora è nel
mio mondo.
Mi faccio baciare piano, le sue labbra scorrono sul mio corpo, poi le guido a un capezzolo che lui
comincia a leccare e succhiare, è proprio bravo.
Ora la sua bocca scende tra le mie gambe e comincia a leccare, prima con troppa forza
“devi essere più leggero e lento” poi con dolcezza sfiorando tutte le corde giuste.
Poi lo chiamo di nuovo sopra di me, lo bacio e con una mano guido la sua verginità dentro me, lui si
immerge in me poi comincia ad alternare come gli ho detto colpi profondi a colpi superficiali, ha un
buon ritmo e io mi sto gia sciogliendo, quando sta per venire rallenta e mi bacia, poi ricomincia, io
lo fisso….
Mi sto facendo il mio fratellino, mi sembra un sogno, è bellissimo è…
Vengo.
Lui continua ad ararmi a pompare la sua virilità dentro me e io sono subito eccitatissima, sento che
si avvicina di nuovo l’orgasmo, lo guardo negli occhi e gli dico
“Vieni dentro di me fratellino” lui accelera e affonda dentro di me, veniamo insieme in silenzio,
abbracciati.
“Sei bravo fratellino…”
“Ti amo Alita… ti desideravo da sempre.”
“E la tua ragazza?”
“È una tipo la mamma, tutte apparenze ma dentro c’è il vuoto. È andata a letto col mio migliore
amico un paio di settimane fa ma con me fa la verginella, io ci parlo e lui se la sbatte.”
“Fratellino piantala se ti fa star male e torna quando vuoi, sei il benvenuto in casa mia.”
“E la tua amica”
“Vedrai che la troverai simpatica…. te la presenterò sabato sera a cena, puoi venire?”
“Si devo solo chiudere una faccenda”
“Grazie sorellina, grazie di tutto.”
“È stato un piacere. Mandami affanculo la mamma!”
“Sarà un piacere.”

  • sistri

    ahahah magnifico !

  • Già 🙂