L’inculata del camionista

L’inculata del camionista

Gustavo, è un simpatico quarantenne, bruno, barbuto e panciuto; sposato, di professione camionista, lavora, con il suo autosnodato sulla tratta autostradale Bologna Forlì.

Una notte d’inverno, si ferma, per il solito riposino di rito in un autogrill dove incontra Cornelia, una bellissima travesta venticinquenne, attiva e passiva, alta all’incirca un metro e ottanta, bionda 4^ di seno, coscia lunga e, in mezzo alle gambe un cazzo abbastanza sostanzioso.

Lui, essendo sempre in giro con il suo camion, non ha mai il tempo di farsi una scopata come si deve con sua moglie; e cosi, pensa bene di rimorchiarla, offrendole un drink al bar dell’autogrill, ignaro che fosse una trav; ma “ a lui, arrapato come un matto, non importava nulla anzi” ….

Gustavo: ciao, bellezza! Posso offrirti un drink!?

Cornelia: oh! Ciao, bel maschione, barbuto e panciuto! Una vodka grazie.

Gustavo: dal tuo abbigliamento abbastanza succinto, devo dedurre che, sei una escort.

( Cornelia, indossava un vestito decolté, molto corto, un paio di stivaloni mezza coscia tacco 12, un paio d’orecchini a cerchio, unghie lunghe smaltate di nero ed in bocca, una lunga sigaretta sottile, fumava come una gran porca –troia).

Cornelia: si, sono una escort, una trav–escort, attiva e passiva, t’interesso, tesoro? Slurp, slurp [email protected]@@@!!

Gustavo: beh! Veramente si, sono due mesi che non chiavo mia moglie, per via del mio lavoro; e, di questi tempi … meglio feriti che morti di figa! Quanto prendi?

Cornelia: cinquanta euro e faccio tutto, bocca e culo;  se poi, hai anche esigenze particolari, mi basta un piccolo regalino in più.

Gustavo: cosa intendi per esigenze particolari!? E poi, a quanto ammonterebbe questo piccolo regalino in più?

Cornelia. T’ho già detto che, sono attiva e passiva; se, desideri essere inculato, posso farlo volentieri, ho una minchia abbastanza sostanziosa! E poi, adoro gli uomini panciuti e pelosi; per quanto riguarda il regalino, vado letteralmente in calore per le collane di perle, oh! Quelle di bigiotteria che, son lì alla cassa.

Gustavo: capisco, come ti chiami?

Cornelia: il mio nome d’arte è Cornelia, sono un’appassionata di storia romana; allora, che facciamo, andiamo, bel maschione!?

Gustavo: si, andiamo, andiamo nel mio camion che è parcheggiato alle spalle dell’autogrill.

Cornelia: ok, d’accordo slurp. E, lo seguì sculettando come una bagascia, “bardolese”(zoccolona).

Salirono sul camion e, Gustavo, distesosi sulla brandina dapprima si fece leccare i coglioni e succhiare voluttuosamente il cazzo, poi glie lo ficcò in culo.

Gustavo: mmm!! Leccami i coglioni, leccami i coglioni, porca, vacca, troia! Ohhh!! Succhiami il cazzo, succhiami il cazzo, ti prego, succhiameloooo!!!

Cornelia: sii!! Mmm!! Prima, fammi leccare questo petto villoso e questo enorme e lardoso trippone! Slurp, slurp! Adesso, mi mangio i coglioni e poi, ti lecco tutta l’asta! Sluap, sluap!! Mmm!!!

Gustavo: ti prego, Cornelia, ficcatelo tutto in bocca si, tutto in bocca, fino in gola! Ahhh!! Dai, tira, tira! Lecca la cappella, lecca la cappella! Ahhhh sìììììì!!! Troia, zoccola! Voglio incularti, voglio sborrarti nel culo!

Cornelia: prego, spaccami il culo, panciuto, riempimi il retto di sborra!

Gustavo: si, senza vasellina, te lo ficco in culo! Ahhh! Sii!! Prendilo tutto in culo, prendilo tutto, prendilo tutto, sgualdrina di “un travestito”!

Cornelia: si, si, sfondami, sfondami tutta, fino a farmi cagare diarrea! Ahhh!! Sbatti quella pancia vicino alle mie chiappe! Ciach, ciach! Ahhhhh!!!!

Gustavo: che fantastica inculata! Ma adesso, ti dispiace se ti tocco un po’ il cazzo!?

Cornelia: toccami il cazzo, toccami il cazzo, segami “froscione”! ahhh!!!mmm!!!

Gustavo: ahhh!! Sborro, ohhhh!! Uhhh!!

Cornelia: sborrami in culo, sborrami in culo ahhhh!! Siii!! Adesso, mi sego.

Gustavo: aspetta, ti compro due collane di perle, fammelo prendere in bocca; e poi, desidero essere inculato.

Cornelia: ah! Le collane di perle, mi fanno eccitare! Inginocchiati, porco e succhialo, succhialo come un troione, zoccolo!

Gustavo: si, chiamami pure zoccolo, chiamami puttano ahh!!

Cornelia: dai, troione, barbuto! Succhiamelo, voglio sentire la tua barba pungere la mia cappella ohhhh!! Mmmm!!!! Adesso, voglio incularti, “froscione”.

Gustavo: si, si un attimo che, mi metto a pecora, ti piace il mio culone peloso!?

Cornelia: certo che mi piace, i peli sul culo, mi fanno eccitare molto! Aspetta, che ti lecco un po’ il buco.

Gustavo: oh! Si, ti prego, ti supplico, leccamelo! Ti riempio di collane, perle e diamanti, ti prego, leccamelooo!!

Cornelia: il tuo sfintere, assaporerà la mia lingua mm!! Tienila, è tutta per te!

Gustavo: ahhh!! Che bella sensazione, inumidisci, con la tua saliva le mie emorroidi ahhh!!! Adesso, sculacciami, t’imploro, sculacciami ahhh!!! ancora, ancoraa!! Ahhhh!!!!!

Cornelia: si, ma adesso, tesoro, il mio cazzo ha voglia di sborrare, posso sbattertelo nel culo!?

Gustavo: si, certo, amorino, ficcamelo tutto in culo, tutto in culo; ma, attenta alle mie emorroidi.

Cornelia. non preoccuparti, lo ficco piano, piano!

Gustavo: si, piano, piano, piano, piano, ahhhhhh!!! Uhhhhhhh!!! Che doloreeeeee!!!!

Cornelia. sìììììììììì!!!! Adesso sborrooo!! Ahhhh!! Ahhh!!! Ohhhh!!! Mmmm!!!! Sborroooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!

Gustavo: si, sborrami in culo! Addolcisci le mie emorroidi con la tua calda e densa sborra! Ahhhh!!! Siiii!!!! Adesso, sto meglio. Devo correre in bagno a farmi un bidet, ho la calotta del culo che mi brucia ahh!! Ohhh!! Uhhh!!

Cornelia:  andiamo insieme; anch’io, devo farmi una doccia.

E, dopo essersi lavati, Gustavo, come promesso, regala a Cornelia un set di collane e bracciali di perle di bigiotteria, acquistate presso la cassa dell’autogrill, oltre alla normale prestazione; e, gli fece una proposta “indecente”.

Gustavo: bene, Cornelia, contenta!?

Cornelia: sii! Sei un tesoro!

Gustavo: che ne diresti, se un giorno, t’invitassi a casa mia e, ti scopassi mia moglie!? ti prometto che, io guarderò e, in quell’occasione,  indosserò il gonnellino scozzese.

Cornelia: oh! Molto volentieri, se lei ci sta!

Si salutarono, scambiandosi i rispettivi numeri di cellulare; e Gustavo, proseguì il suo viaggio, consapevole di essere diventato un futuro “se non lo era già a sua insaputa” cornuto e un povero rott’in culo, sventurato.

Fine