Mia mamma gennaro e il suo papino parte 2

 

Eccomi di nuovo pronto a raccontare di un altra bella cavalcata tra gennaro il suo rozzo papino e della mia dolce mammina succhiacazzi
come sempre se volete fare un commento o darmi un suggerimento potete scrivere o aggiungermi su msn
[email protected] settimana scorsa sono stato davvero molto male, ho iniziato con una febbricola che poi si è trasformata in una iperpiressia molto grave. Finchè avevo la febbricola mamma continuava a scendere dalla “mamma” di gennaro per farsi la sua buona dose di cazzo che il amichetto amorevolmente gli offriva spesso insieme al suo caro papino. devo ammettere che mamma era proprio brava a casa infatti continuava a essere la dolce mammina di sempre…era davanti al cazzo duro che smetteva di essere razionale e si trasformava in una puttana.
Dopo un paio di giorno di febbricola la temperatura aumento e arrivo a poco più di 39 stavo molto male e in qualche modo prevalse l’istinto materno di non scendere a suchiare il cazzo ma di restare vicino a me, ma evidentemente la voglia era tanta….fatto sta che mentre stavo a letto molto stordito sento bussare la porta e indovinate chi era?
bravi il mio amichetto gennaro, era molto trasandato, aveva un pantaloncino corto che metteva in mostra il suo pacco e le sue gambe belle villose e una magliettina di quelle che si usano per casa.
Appena entrò lo sentii dire :” pina mia mamma ti vuole, ha detto che h comprato dei nuovi gelati a calippo e te li vuole far assaggiare…perchè non scendi?” e mia mamma di tutta risposta :” gennaro dì a tua mamma che avrei davvero tanta voglia di assaggiare un bel calippo ma ho antonio con la febbre alta e non mi va di lasciarlo solo…”
A quel punto gennaro volle vedermi ed entrò in stanza…ragazzi il suo pacco si era fatto gonfissimo e si poteva intravedere un pò di cappella che usciva dalla parte inferiore dei pantaloncini…io stavo molto male ed ero intontino ma comunque comprendevo e capivo e come se capivo quel cazzone…fatto sta che abbracciandomi non so se lo fece apposta ma premette il suo cazzo contro il mio fianco…
beh ragazzi decisi che era il momento di fare il rincoglionito più totale così alle domande di gennaro rispondevo in modo vago o completamente sbagliato…beh la natura è stata molto ma molto generosa con gennaro con il cazzone che si ritrova ma non tanto col cervello fatto sta che cadde nella trappola e in mia presenza disse a mia mamma
:” il frocetto di tuo figlio non capisce un cazzo potresti succhiarmelo ora davanti a lui e lui non capirebbe nulla…dai ora ti porto il calippo sopra ok?
ormai gennaro aveva la capocchia che penzolava fuori dai pantaloncini e mamma iniziava ad eccitarsi come una cagna in calore fatto sta che disse: ” ho molto caldo ci vuole proprio un bel calippo!”
gennaro si rivolse verso di me mi accarezzò gentilmente e poi mi disse nell’orecchio :”ora offro il mio calippo a tua mamma se è qualcosa ci chiami amichetto mio” e mi diede un bacio sulla fronte…adoravo quando gennaro faceva così e vero mi umiliava ma così lui era un uomo e come tale poteva montare mia mamma. A questo punto i due porchi andarono nella camera da letto mentre io rimasi a letto perchè davvero stavo male… però ragazzi mentre sentivo il letto sbattere sul muro e mia mamma che pensando fossi scemo diceva che era buonissimo quel calippo, mi alzai e andai a spiarli…
gennaro era steso sul letto mentre mia mamma con le palme dei piedi poggiate sul letto abbassava ritmicamente il suo culo sul cazzone turgido di gennaro che intanto ripeteva che era eccitantissimo scoparsi la troia a casa sua mentre io, il suo figlioletto frocio stavo di la rincoglionito. Gennaro ci sapeva fare era un pò scemo ma a letto la comandava lui come se non bastasse ripeteva sempre che mia mamma doveva ritenersi fortunata perchè anche io volevo il suo cazzo ma non l’avevo mai avuto, ed era vero….avrei voluto tanto quel cazzo ma era giusto che a succhiare quel calippo fosse una donna troia…e mia mamma lo era. Dopo un pò gennaro fece mettere a pecorella mia mamma e inizio a penetrarla in culo…ormai il culo di mia mamma era abituato a quelle nerchie…i due amanti erano avvinghiati le palle turgide di gennaro sbatteva ritimicamente sul culo di mamma…gennaro andava sempre più veloce a un certo punto disse:” troia ma questo mese ti sono venute le tue cose?” e mamma rispose di si allora lui disse:”allora dobbiamo rincarare la dose…” detto questo usci dal culo e in un solo colpo entro nella figa di mamma neanche due affondi e le sborrò dentro, sborro tanto infatti la sburra poco dopo inizio a colare sulle gambe di mamma…proprio in quel momento bussarono alla porta io scappai al letto e mia mamma iniziò a preoccuparsi e dire a gennaro di vestirsi e venire da me perchè pensava fosse mio padre….gennaro venne da me sempre con la capocchia sporca di sperma si sedette e vedendo che non capivo un cazzo inizio a passarsi l’indice sulla capocchia e poi passarlo sulle mie labbra…mi piaceva e lo volevo in bocca ma poi entrò lui…non era mio padre mail rozzo papà di gennaro che essendo informato del mio stato di salute entro in stanza dietro mia mamma cosìcche sentisse il suo cazzone e con le manone che stringevano la quinta di seno.
Vedendolo gennaro esplose: Uà pà me fatt fa na paur! penzav foss chillu cornut ro pat! (papà mi hai spaventato molto!pensavo fosse quel cornuto del padre!)” e il padre disse:” gennà nun fa u scem o saj che chillu curnut fatic semp mentre a cess ra muglier o pigj mmocc e ndo cul!(gennaro non essere scemo lo sai che quel cornuto lavora sempre mentre la cessa della moglie lo prende in bocca e in culo) cmq chella per appes e mammt ha chiammat e sta venen, vulev chiavà sta zoccol ma ogg non è cos (quella pera appesa di tua mamma ha chiamato e sta venendo, volevo chiavarmi questa zoccola ma oggi non è cosa).
A quel punto gennro guardò negli occhi il padre e disse:” Non ti preoccupare ha già avuto la sua dose di cazzo e di sborra nella figa non è ancora rimasta incinta” mamma come una troia disse :”ma allora volete proprio ingravidarmi?” e il papino disse:”si vogliamo umiliare al massimo la tua famiglia” quella stronza di mamma come se non ci fossi iniziò a baciare il papà di gennaro potevo vedere le loro lingue che si avvinghiavamo e poi disse:” se avrò un bambino lo tengo così ogni volta che lo vedrò mi ricorderò di voi stalloni e di quanto mio marito sia cornuto” e gennaro aggiunse e il mio amichetto? abbracciandomi e mia mamma sorridendo disse: “è un coglioncello” e scoppiarono a ridere. Mamma continuò a baciare il papà di gennaro poi forse dispiaciuta che doveva mandarlo giù col cazzo duro prese un altra sedia e la mise davanti la scrivania, fece sedere gennaro e il padre poi guardandomi disse:” quanta polvere che c’è sotto la scrivania” e si abbasso. Non potevo vedere cosa facesse mamma ma probabilmente succhiava ma potevo vedere le esprossioni porche di quei due maschi che mi guardavano e ansimavano sempre + forte finchè dissero stiamo venendo… solo allora mamma si alzò e disse :”vogliamo rincarare la dose nella mia figa?” e i due si guardarono in faccia e dissero :”forse tuo figlio si riprende un pò con la sborra” e mi guardareno con quel gigno bastardo.
Mamma prese un bicchiere fece sborrare i due stalloni dentro e disse:”antonio la medicina” e sorrise io bevvi tutto mamma mi bacio sulla fronte e disse:”bravo il mio ometto” ormai anche mamma mi prendeva per il culo ma quella puttana lo faceva solo quando era una troia in calore.
Quando mi sentii meglio mamma cerco di capire se ricordavo qualcosa ma naturalmente da bravo sottomesso com’ero dissi che non ricordavo nulla cosìcchè mamma potesse ancora essere sborrata dal mio caro amichetto gennaro e dal suo rozzo papino.

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