Elena la moglie in calore


Io intanto tornai a casa per aspettare quella troia di mia moglie.
Lei entrò dalla porta ed io feci finta di essere sorpreso ed incazzato.
Lei tentava a malapena di coprirsi i genitali con quella minuscola giacchetta mentre io gli urlavo :
“troia dove sei stata in quelle condizioni”.
Lei farfugliando qualcosa cercò di giustificarsi come al solito di essersi masturbata in strada, io
replicai urlando :
“ma se sei piena di sperma dalla testa ai piedi e puzzi come una latrina, fammi vedere la figa!”.
Lei si mise sul divano e spalancò le gambe, io le mollai una sberla e le dissi:
“guarda in che condizioni ti sei fatta ridurre, hai una fregna viola e tumefatta nella quale ci
passerebbe un treno, senza parlare del buco del culo che sta ancora grondando di sperma e sangue”.
Ricordandomi allora quello che le aveva fatto il padrone del negozio gli infilai tutta la mia mano
dentro la figa, ma per non essere da meno gli misi dentro anche l’altra e cominciai a stantuffare con
tutte e due le mani, intanto feci partire la videocassetta che precedentemente avevo messo nel
videoregistratore.
“Guarda in che condizioni ti sei fatta sfondare puttana”,
urlai a mia moglie; io continuavo ad andare su e giù mentre lei cominciava a godere e la fregna
assumeva dimensioni enormi.
Intanto il filmato partii proprio con la mano del proprietario del negozio tutta dentro la figa di mia
moglie, le se ne accorse e tentò di bloccare la trasmissione io allora la fermai e senza pietà
cominciai ad incularla violentemente.
“E così ti sei masturbata in strada”,
urlai mentre nel video passavano le immagini di Elena chiavata in bocca e nell’ano.
Lei era ammutolita non rispondeva e rivedendosi così troia ricominciava ad eccitarsi nuovamente.
Quando io rividi i cinquanta uomini che entrarono per scoparsi mia moglie le venni violentemente
nell’ano, mentre lei venne masturbandosi con il telecomando quando si rivide pisciata in faccia da
tutti.
Alla fine di tutta la rappresentazione lei si vergognava come una matta e io le dissi che se deve farsi
scopare in quella maniera allora bisognava cercare di guadagnarci qualcosa.
Il giorno dopo andammo da un produttore di film pornografici che mi aveva segnalato il
proprietario del negozio di videocassette.
Ci accolse subito nel suo studio, era un lercio grassone che disse:
“così sua moglie vuole fare l’attrice porno?”
Lei rispose subito:
“Si”,
“bene disse lui”
alzandosi verso di lei ,
“spogliati che vediamo come sei fatta,”
lei mi guardò io acconsentii e lei cominciò a togliersi i vestiti, rimase a seno nudo che il grassone
cominciò subito a palpeggiare, si tolse la gonna e rimase in reggicalze, non si era messa il perizoma
ed il tipo le mise la mano nella figa per vedere quanto grande fosse.
“Bene”, disse
“non sarà difficile farti scopare da tre o quattro uomini, ma all’inizio dovrai cominciare dal basso,
inginocchiati e fammi un pompino!”
Lei subito mi guardò e cominciò a succhiarli l’uccello.
Intanto entrarono due uomini con un grosso cane alano, capìì subito cosa stava per succedere ma
Elena non vedeva dietro le spalle.
Il cane cominciò a leccarli la figa, aveva già il cazzo tutto in tiro,
Elena si accorse di quello che accadeva e smise di spompinare il produttore dicendo che non voleva
farsi penetrare da un cane, lui si sedette e li rimpiazzò la bocca sul suo cazzo dicendo che se voleva
diventare un’attrice porno doveva cominciare dagli animali.
Io ero viola di vergogna e di rabbia non sapevo dove mettermi , il produttore mi guardava ridendo
mentre l’alano avvinghiò mia moglie messa alla pecorina con le zampe anteriori e cominciò a
chiavarla. era una scena torrida mia moglie scopata da un cane che con foga la stantuffava mentre
spompinava l’uccello del grassone, vennero tutti e tre contemporaneamente, il produttore sborrò in
bocca a Elena che con compiacimento di tutti inghiotti tutto lo sperma.
Il cane, che con il suo grosso cazzo rosso paonazzo entrava ed usciva freneticamente dalla figa
enorme di mia moglie, con un mugolio le venne nella fregna ed Elena anche lei da schifosa maiala
si fece venire l’orgasmo dalla penetrazione di un cane.
Dopo che il cazzo del cane non senza difficoltà fu estratto da mia moglie il proprietario cominciò a
tirare fuori i contratti, mentre gli altri due muscolosi buttafuori già nudi ed eccitati con due cazzi
enormi si presero Elena, ancora frastornata, e se la scoparono a sandwich, uno la stantuffava
nell’ano e l’altro in figa contemporaneamente.
Era la prima volta che mia moglie si scopava degli sconosciuti con me presente in sala e questo la
eccitava ancora di più perchè nel mentre che firmavo le formalità lei mi urlava di guardarla come
godeva.
Finito di firmare i contratti presi il cane con il quale mia moglie avrebbe dovuto convivere per un
mese prima del film ed andai a casa lasciando Elena a gambe spalancate e fregna gocciolante che
non aveva ancora finito di essere sbattuta dai due energumeni, le sarebbe servito come allenamento.

RICATTATI DAGLI AMICI DI NOSTRO FIGLIO

Io e mia moglie siamo una coppia trasgressiva, ci piace incontrare altre coppie e singoli trasgressivi. Per farlo frequentiamo club, dove ci sentiamo liberi di vivere la nostra trasgressione. Ovviamente, le nostre scappatelle, le teniamo nascoste a tutti. Soprattutto a nostro figlio Federico.

Quel pomeriggio, quando ho aperto la porta e mi sono ritrovato davanti sei amici di Federico, pensavo che fossero venuti lì per cercarlo.
“Federico è a scuola di pianoforte!” li ho detto io, e uno di quelli mi ha fatto intendere che erano lì per parlare con noi, per questo gli ho fatti accomodare in salotto.

Quando ho visto quelle foto mi sono sentito male. Non so come abbiano fatto, fatto sta, erano riusciti a fotografarci in una delle nostre serate trasgressive. Una decina di foto che ritraevano mia moglie farsi scopare da altre donne, e io vestito da donna farmi fottere da altri uomini.
Ho intuito subito che avevano intenzione di ricattarci. Mi sentivo uno schifo, alla sola idea di essere raggirato da sei ragazzetti appena maggiorenni. Ma tremavo all’idea che Federico scoprisse la bisessualità mia e di sua madre.
“Quanto volete per tenere la bocca chiusa?” li ho chiesto, senza tanti preamboli.
“Voliamo solo una cosa!” mi risponde quello che sembrava essere il boss del gruppo.
“Cioè?” gli chiedo io.
“Cioè, lei!”mi risponde lo stesso, indicando mia moglie.
Era ovvio che da mia moglie non desideravano una torta di mele ma bensì altro, ma io non potevo proprio permettere.
“Non ci penso nemmeno!” è stata la mia risposta.
“Bene!” mi risponde l’amico di mio figlio, “Vorrà dire che Federico saprà i gusti del suo papà!” mi fa, mostrandomi una foto sul suo palmare, con io che prendevo in bocca due cazzi.
A quel punto ho cominciato a trattare offrendo soldi, vacanze, motorini nuovi. Ma loro niente.
Ad un certo punto lo stesso ragazzotto mi minaccia con il palmare in mano.
“O ti decidi, o spediamo le foto a Federico!”

Io e mia moglie a quel punto non abbiamo avuto scelta. Seguendo gli ordini di quei sei, siamo saliti in camera nostra. Mi hanno legato a una poltrona, giusto per impedirmi di avere qualche reazione. Mi hanno tappato persino la bocca, ma non mi hanno bendato, visto che volevano che io vedessi.
Hanno ordinato a mia moglie di spogliarsi completamente nuda, e subito dopo si sono spogliati anche loro.
Tanto per iniziare hanno preteso da lei un pompino a testa con ingoio, poi una volta distesa sul letto hanno iniziato a scoparsela in sei. Tutti e sei contemporaneamente.
L’hanno messa a pecorina. Un cazzo in fica, uno in culo, e due in bocca, e gli altri due individui segati dalle mani di mia moglie.
Di tanto in tanto si davano il cambio. Chi sotto passava sopra, chi dietro davanti. Dalla mano alla fica, dal culo alla bocca.
All’inizio mi veniva la nausea a vederli trattare come una puttana la mia signora, la madre di mio figlio. Poi, davanti a quell’orgia mi sono ritrovavo uno spettatore eccitato.

Sono andati avanti per ore, a usarla a loro piacimento. Quando se ne sono andati pensavo che tutto fosse finito, invece non era così. Il ricatto continua, oramai da mesi.

Ogni giovedì per lavoro mi devo recare a Firenze. Parto alle due, e torno alle nove di sera. Ultimamente chiedo a mio figlio Federico di accompagnarmi, così se mi sento stanco durante il viaggio continua a guidare lui.
Lui, da bravo ragazzo viene con me ogni volta, ma la storia della mia stanchezza è solo una balla. La torbida verità è che ogni giovedì porto mio figlio con me, per permettere ai suoi amici di andare a casa nostra a scoparsi sua madre.

PS : I miei racconti sono storie di fantasia. Nei miei racconti tutti i protagonisti sono maggiorenni e consenzienti. Per quanto spinte o estreme, le mie storie non vogliono essere di cattivo esempio, ma solo divertire letteralmente un pubblico adulto, appassionato del genere erotico

Aspettando l’ammucchiata

Al secondo appuntamento, vieni a casa nostra, che mio marito non c’è ancora.
Tu sei molto eccitato dall’idea di quello che faremo (ed anch’io, anche se cerco di non farlo capire) e
vorresti cominciare subito.
Ma io voglio aspettare che arrivi Francesco.
Ci mettiamo in salotto, a chiacchierare, ma dopo un poco tu sei visibilmente distratto dalla visione
delle mie cosce; vengono fuori prepotentemente dalla gonna, che, troppo stretta, è risalita
notevolmente.
Mi metti una mano fra le gambe, ma io sono nervosa.
Ti chiedo di smettere, perché, ti ripeto, voglio aspettare mio marito.
Ti convinci e riprendiamo a chiacchierare.
Ora la gonna è salita davvero un po’ troppo; devono proprio vedersi anche le mutandine!
Le tocchi e sotto senti un paradiso di morbidezze, già umide.
Ti lascio fare per un poco, ma poi, ritornando in me, ti blocco la mano, afferrandoti il polso, e ti
chiedo di smettere.
Ancora chiacchiere, ma ormai la mia mente è partita, il mio pensiero è al sesso, al sesso alla mia
maniera.
Ma perché tarda a venire Francesco?
Non so se riuscirò a resistere ancora!
Tu, lentamente, ma non di nascosto, ti abbassi la lampo.
Seguo i tuoi movimenti con la coda dell’occhio, un po’ sorridendo ed un po’ nervosa. Infili una
mano nella patta e afferri la minchia.
La tiri fuori.
E’ già dura.
La scoppoli completamente, poi, con tutte e due le mani, fai risalire la pelle a ricoprire il glande e la
tieni ben tesa dalla base e, malizioso, mi chiedi se mi piace.
Mi conosco bene, e perciò evito di guardarla.
“Smettila”, ti dico, con un sorrisino.
“Ma guardalo un attimo. Ti piace o no?”, insisti.
Resisto; riesco ancora a resistere.
Ed allora, piano piano, mi sfiori un ginocchio con la cappella.
Abbasso lo sguardo ed appena i miei occhi la incontrano si fanno umidi di desiderio.
Mi porto le mani al seno.
Da sopra la camicia me lo accarezzo, non perdendo di vista il cazzo e leccandomi, nel contempo, le
labbra.
Poi con la destra vengo ad impadronirmene. Continua a leggere Aspettando l’ammucchiata

La stazione delle pompe “una benzinaia vogliosa”

La stazione delle pompe

“una benzinaia vogliosa”

 

In una stazione di servizio  di una piccola cittadina del nord Italia, lavora, come benzinaia, una bellissima signora quarantacinquenne, abbastanza piacente e prosperosa.

Sul suo lavoro, nulla da eccepire; ma, a lei piace molto il sesso, ed in modo particolare, adora fare pompini a risucchio ed ingoio; e, quando presso la sua stazione di servizio(dotata fra le altre cose di un retrobottega),approda un qualche attraente baldo giovane che, a lei piace, con la scusante di non avere resto  “a meno ché,non vada con cifra esatta, ”approfitta per fargli la proposta indecente.

A lei, piacciono anche le donne ed un bel dì, si ferma a far gasolio, un jeeppone nel quale vi era una bellissima coppia(marito e moglie), lui, un ragazzo, bruno, trentenne, di bell’aspetto; lei, una biondona venticinquenne, coscia lunga,”occhialoni scuri” e tette da sballo.

Lina, questo, il nome della benzinaia, viene subito attratta dalla lei; ma, anche lui, non dispiaceva; e cosi, si augura che il suo stratagemma vada a buon fine.

Lui: salve, mi fa dieci euro di gasolio, per favore?

Lina: certo, le do anche una lavata ai vetri? Vedo che, sono sporchi.

Lui: d’accordo, faccia pure!

Lina: fatto!

Lui: ok, grazie, mi dia il resto della cento euro.

Lina: oh! Mi dispiace, ma lei, è il primo cliente oggi, non ho resto.

Lui, un po’ seccato: “come sarebbe, non ha resto? E adesso, come facciamo, porca troia!

Lina, con aria da sorniona: “beh! Possiamo sempre rimediare”!

Lui: in che senso? Non capisco!

Lina. Ehm, glielo posso dare in natura, il resto!

Lui, stupito: come!? Si spighi meglio, signora.

Lina. Beh! Di la, ho un retrobottega, possiamo fare qual cosina a tre, coinvolgendo anche  la sua signora; mm!! Ha delle belle “coscie” e, delle stupende tette!

Lui: ma come si permette, brutta lesbicaccia, screanzata! Anzi, faccia una cosa, tenga pure il resto , mi faccia il pieno e siamo alla pari. E, sappi che, non ci metterò mai più piede in questa, in questa .. stazione di servizio, depravata, maniacaa!!

Lina. Va bene, d’accordo, le faccio il pieno; però, le devo dire che, la sua signora, è tutta da leccare! E, mi farei anche una scopata con lei.

Lui: ma, vaffa …. Brutta lesbicona! Fecero gasolio e, se ne andarono, basiti.

Percorso qualche chilometro, la lei, disse a suo marito: “apperò! Niente male, la lady della pompa, quasi, quasi un pensierino ce lo farei”!

Lui: ma, che ti sei messa in testa, quella lesby, t’ha forse contagiato!?

Lei: nooo!!! E che, ogni tanto, bisogna cambiar “minestra”! mangiare sempre la solita “polenta”, prima o poi, stufa, non trovi?

Lui: ho capito, ti sei stancata del mio cazzo; e, vuoi provare qualcosa di diverso.

Lei: ma no!  E poi, trattasi di una donna come me, è sempre una sensazione e, un esperienza diversa.

Lui: ehm! Certo; allora, sei proprio convinta!?

Lei: se vuoi, possiamo anche provare, mi sta venendo voglia di vederti scopare e farti fare un pompino da quella benzinaia.

Lui: ok, d’accordo, tesoro!

Fecero inversione di marcia, e ritornarono alla stazione di servizio.

Lui: salve, signora; ascolti, riguardo a quella sua proposta, ci abbiamo ripensato; io e, la mia signora, abbiamo deciso di accettare.

Lina. Ok, fra qualche minuto, chiudo la stazione e, possiamo accomodarci nel retrobottega.

Erano ormai le 22.00 circa.

Lina: prego, accomodatevi!

Il retrobottega, era una stanza abbastanza grande; nella quale, vi era un letto matrimoniale stile moderno ed una poltrona.

Lui: vedo che, la stanza è sistemata bene! Che fa, ci dorme?

Lina: o, no! E che a me, piace molto fare sesso; e, quando “adocchio” qualcuno che mi piace, uso lo stratagemma del resto, per fargli un pompino ed alla fine, trombarmelo.

Nel frattempo, si erano denudati.

Lina. Ah! Che sbadata! Non mi sono neanche presentata, piacere, Lina, Lina, la benzinaia vogliosa che, pompa e tromba dalla sera alla mattina.

Lui: piacere, Claudio.

Lei: molto lieta, Melania, son rimasta subito attratta dalla sua divisa da benzinaia, molto mascolina!

Lina: uhm! Davvero, ti piace la mia divisa!? Ascolta, adesso, tu ti distendi sul letto, spalanca le cosce, come una spudorata; io, nel frattempo, mi lego i capelli e, mi metto il cappellino in testa; cosi, ti do l’impressione di essere una maschiaccia; e, inizio a leccarti quella stupenda figa, come una dannata!

Claudio: ehm, scusate, io che faccio, vi reggo il moccolo!? Ho il cazzo duro come una pietra!

Lina: tu, non preoccuparti, inizia a guardare e, segarti come un porco; poi, ci pensiamo noi al tuo cazzo, vero Melany!?

Melania: certo, signora! Come vuole lei, lei, comanda il gioco.

Lina: oh! Ti prego, tesoro! Io, non sono signora, sono Lina, dammi del tu.

Melania: ok, Lina! Eccomi, stravaccata sul letto, con le cosce aperte come una spudorata, puoi affondare la tua lingua nella mia bella fregna colante!

Lina: molto volentieri, inizio dai capezzoli!

Melania: ohhh!! Ti prego, ciuccia, ciuccia, i capezzoli, senti come son turgidi! Ahhh!! Siiii!! Ahhh!! Adesso, adesso, ti prego, affonda quella lingua nella mia fregna, Lina, fammi godere e sbrodare come una lurida troia! e tu, porco, guarda e, segati, mi fa eccitare di più!

Claudio. Come vuoi, tesoro, ti guarderò e mi darò piacere, mentre questa porca benzinaia, affonda la sua lingua nella tua bollente e colante fregna! Continua, continua, Lina, falla godere e, squirtare, come una troia; si, come una grande troia, puttana!

Lina: uhm! Ha una bella figa, la tua lady! Si, mi piace!

Melania: ascolta, amore; adesso, voglio provare a leccartela io, ti va?

Lina: oh! Si, son tutta bagnata! Facciamo un bel lesbo – sessantanove; cosi, ce la lecchiamo a vicenda!

Melania: oh! Fantastico, sii!!

Si misero a sessantanove, godendo e gemendo come dannate; per Melania, era la prima volta che, aveva un lesbo. Rapporto.

Intanto, il marito, era felicemente spaparanzato sulla poltrona che, guardava e si segava; ma, all’improvviso: “ ehi! Ragazze? Si, stupende; ma il mio cazzo, scalpita! Qualcuna di voi, me lo venga a succhiare, vi prego, vi supplico, succhiatemelo, non ce la faccio più! Succhiatemelo, per Dioo!!

Lina: tranquillo, tranquillo; adesso, tutte e due, ti facciamo una bella pompa come si deve, vero, Melania!?

Melania: si, certo! Lui, la mia bocca, la conosce bene! Ma prima, dammi qualche sculacciata!

Dopo le sculacciate, le due zoccole, s’inginocchiarono dinanzi ai 22 centimetri di cazzo di Claudio e, iniziarono a succhiarlo e leccarlo voluttuosamente, come insaziabili forsennate, possedute da spiriti immondi; ma, alla fine, Lina, si dimostrò la più ingorda, se lo afferrò in bocca, e lo fece arrivare fin dentro la sua gola profonda.

Melania. Ascolta, Claudio; adesso, mi piacerebbe vederti scopare Lina! Io, guarderò e, mi farò un bel ditalino.

Claudio: come desideri, amore; come vuoi che, la scopi: “a pecora, a spegni moccolo”?

Melania: un po’ a spegni moccolo, un po’ alla pecorina; ma, alla fine, gli devi venire in bocca, si! In bocca, ahh!! Mi sto già eccitando!

Lina: mm!! Viziosa, la signora! Distenditi sul letto, Claudio; che io, intanto monto il tuo bel cazzone! Avanti, facciamo divertire la tua gentil consorte!

Intanto,Melania s’era già spaparanzata sulla poltrona, cosce aperte; e, si stava già ficcando le dita nella figa, sgrillettando il suo turgido clitoride.

Melania: ahh!! mmm!! Si, dai, Lina, cavalca per bene quel cazzo! Si, su e giù, su e giù! Ahhh!! Si! Adesso, mettila alla pecorina! E, inculala, inculala, quella vacca, porco!

Claudio: certo, la sfondo tutta, questa vacca, troia di una benzinaia! Mm!! Ahhh!! Che culone!

Lina: si, dai, sfondami, sfondami tutta, toro arrapato! Ahhh!! si, anche un po’ nella figa!

Melania: ahh! Che spettacolo arrapante! Le mie dita, non ce la fanno più, a tenere a bada questa mia figona, spanata che ha bisogno di un bel palo che la penetri!

Lina: ascolta tesoro,  sotto la poltrona, c’è un grosso fallo di gomma, tiralo fuori e penetra la tua fregna, ficcatelo anche in culo, se ti va.

Melania, tirò fuori il toy; e, se lo conficcò tutto nella fregna, godendo e gemendo come una femmina assatanata e vogliosa di cazzi. Poi, si girò e si auto penetrò il culo; ed alla fine, quando il marito stava per sborrare ….

Claudio: ohhh!! Lina, sto per sborrare come un lurido porco, si! Come un lurido porcoo!!

Melania: aspetta, tira fuori il cazzo dal culo e, vienile in bocca, vienile tutto in bocca, trattala da squaldrina!

Lina: si, vienimi in bocca! Scarica tutta la tua sborra; cosi, la ingoio tutta! Accontenta la libido e la troiagine della tua cara mogliettina.

Melania: da tanto tempo, desideravo vederti fottere con un’altra donna, segretamente, morivo dalla voglia di farmi leccare e, leccare una mia simile.

Claudio: beh! Ho esaudito entrambi i tuoi desideri in un colpo solo, no!?

Melania: grazie, sei un amore! Ma, voglio ringraziare anche la qui presente Lina, benzinaia che pompa, non solo benzina!

Fine.

Si ringrazia la pornostar Evalin la fata del desiderio per aver dato lo spunto per questo racconto, ogni riferimento alla realtà è puramente casuale

Mimmo Story

Foto

Come quasi tutti i venerdì sera avevamo invitato i miei tre amici a giocare a casa mia a poker.
Siamo sempre i soliti perché sia io sia loro non fumiamo nessuno e stiamo bene insieme. Non fumiamo e nemmeno beviamo molto. Anche se un “wiskyetto” ce lo facciamo volentieri.
Ad un certo punto della serata, mentre giocavamo, dissi loro che la domenica successiva sarebbe stato il compleanno di mia moglie ed avevo intenzione di festeggiare noi due soli insieme andando a cena in un ristorante romantico in riva al mare.
Loro dissero che avrebbero approfittato dell’occasione di essere tutti insieme per farle gli auguri.
Chiamai mia moglie, Viola, e lei fu felice ed un po’ imbarazzata di essere al centro dell’attenzione ed accettò di brindare assieme a noi al suo compleanno.
Portò i bicchieri ed una bottiglia di spumante. Stappammo e cominciammo a brindare… alla sua salute, al suo compleanno, alla sua bellezza…
La bottiglia si scolò e ne aprimmo un’altra… brindisi dopo brindisi Viola era proprio al limite e già parlava biascicando. Io tengo molto bene l’alcool e non avevo problemi. Uno degli amici ebbe l’idea di “immortalare” il momento felice con delle foto mi chiese la macchina fotografica e cominciò a scattare foto. Tutti insieme con l’autoscatto… io e Viola, loro tre e Viola, uno per uno e Viola etc… io presi la bottiglia ed un bicchiere e mi sdraiai su una poltrona mentre loro continuavano a scattare foto.
Ad un certo punto Viola nel sedersi su una sedia e mettersi in posa, scoprì le gambe sino alle mutandine. Fu una specie di scossa per tutti… ma io feci finta di sonnecchiare e di non aver visto nulla, gli altri cominciarono piano piano una escalation … mentre Viola era in preda ai fumi dell’alcool ma collaborava quasi di inerzia per il fotografo il quale le disse di sedersi su una sedia “all’indiana”, con le gambe incrociate e così si misero in evidenza le sue splendide gambe e le mutandine dalle attraverso le quali si intravedevano le labbra della fica… Continua a leggere Foto

Da RaccontiEros.it, Racconto: Foto

Marito felice

Il mio nome e’ Marco sono un marito felice che quando ha scoperto una parte di me per ora nascosta
sono ancora piu’ felice e il mio matrimonio va a gonfie vele.
Una mattina sono uscito di casa per andare in negozio e nella confusione mattutina mi sono accorto
di aver lasciato documenti importanti a casa, dopo circa un oretta quando arriva il mio commesso
vado a casa per riprendere i documenti, arrivato a casa vedo che c’e’ la macchina di mia moglie e la
macchina del pronto intervento idraulico mi avvicino alla finestra e vedo mia moglie che e’ vestita
con un accappatoio minuscolo e si nota che di sotto e’ nuda l’idraulico poverettto sta li sotto e ogni
tre secondi si tocca l’uccello eccitatissimo da quella vista e la sua faccia e un misto di godimento
indescrivibile, lui da vero porco fa chinare mia moglie in basso per poter vedere meglio le sue
nudita’ e ad un tratto troppo eccitato infila una mano nella passera di mia moglie che da gran troia si
fa masturbare e dopo pochi secondi a gia’ il suo uccello in bocca poche leccate e si ritrova l’uccello
tutto dentro la passera e l’uomo dice
“Dov’e’ quel cornuto di tuo marito ?” e lei candidamente gli risponde che con il cazzetto che ha puo’
solo farsi una pippa io ho bisogno di almeno due cazzi di grossa misura al giorno senno mi devo
masturbare e non mi piace dopo successe una cosa strana invece di incazzarmi per aver scoperto
mia moglie che e’ una troia comincio ad eccitarmi e comincio a farmi una sega che si conclude con
una sborrata nella finestra di casa mia.
Risalgo in macchina e penso all’esperienza appena passata mi eccita vedere mia moglie sbattuta da
un’altro uomo. Continua a leggere Marito felice

Mia mamma e gennaro parte 2

 

Salve ragazzi sono di nuovo io con una altro racconto che vede protagonista sempre la mia mammina e quel super dotato di gennaro
se volete contattarmi il mio contatto è sempre
[email protected] passata una settimana da quando avevo sorpreso mia mamma a scopare con il mio amico di infanzia gennaro e ancora non potevo capacitarmi di come fosse potuta succedere questa cosa ma la cosa che più mi sembrava assurda era che non potevo non segarmi ripensato a quel cazzo duro e venoso entrare nella figa vogliosa e bagnata di mia mamma…quella stessa figa dalla quale io ero uscito….
quello che vi raconto è successo ieri… mi sono dovuto recare all’università per sostenere un esame importante e mia mamma sarebbe rimasta sola tutta la giornata visto che mio padre lavorava….ieri contattai gennaro e venni a sapere che anche lui sarebbe rimasto a casa da solo…naturalmente era chiaro che il mio amichetto sarebbe salito e avrebbe chiavato quella troia di mia mamma. Mamma era sempre più strana, sempre più rilassata e come non comprenderla visto che si faceva galoppare da quel porcone voglioso di gennaro con quel cazzo sempre scapocchiato???
un cazzone venoso che come ricordo è lungo ben 23 cm…
Fatto sta che poco prima di sostenere l’esame decisi di chiamare mia mamma per vedere cosa stesse facendo e vuoi per fortuna vuoi che sono destinato a essere un figlio di puttana contento mentre parlavo con lei sentii il campanello della porta bussare…”Mamma chi è?” ” è Gennaro…”
“cosa vuol….” “scusami antonio ma devo andare la mamma di gennaro mi vuole, Ciao!”
Che stronza! io la chiamavo per avere un pò di conforto e lei mi abbandona per un cazzo?
Era successo infatti che quando gennaro busso aveva il pisello fuori e mia mamma vedendolo moscio non poteva non farglielo diventare duro…ma ormai lo avrete capito…mia mamma è una zoccola e gli piace il cazzo….
Passarono due ore e io sostenni l’esame prendendo 30 e lode! Decisi di richiamarla per dirle del voto e per farmi fare qualche bel complimento ma naturalmente mia mamma aveva in mente un altro programma….
“Pronto?” (in sottofondo sentivo mamma che godeva come una troia ma la cosa che mi eccitava di più era sentire il rumore della lingua di gennaro che passava tra le labbra di mia mamma)
“Mamma ho preso 30 e lode!”
“siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii bravooooooooooooooooooooooooo”, naturalmente la sua reazione era un modo per poter urlare il suo godimento senza che io sospettassi di nulla….naturalmente io sapevo che lei si stava facendo galoppare…quella cessa!
“mamma ma che stai facendo?”
“nulla figlioletto mio…. sono così contenta…mmm siiii il mio ometto così bravo…”
ad un certo punto sentii in sottofondo ” e io?”
e mamma cercando di coprire il telefono per non farmi sentire ” ma dai genny non fare il geloso lo sai che sei il mio stallone ma fammelo abbabbiare un pò ad antonio sennò rompe lo sai anche tu”
” si hai ragione è proprio un coglione ma ora te lo schiatto tutto in culo e voglio che tu continui a parlare con lui…”
a questo punto quella stronza di mia mamma invece di dissuaderlo si mise addirittura a pecorina!
“antonio mmm….” ” mamma che c’è sempre che ti stai sforzando…”
“beh sto in bagno oggi non ho avuto tempo di andarci pur di preparare la cena al mio ometto…”
intanto sentivo chiaramente le palle piene di gennaro sbattere sul culo di mia mamma e la cosa mi eccitava tanto…non potevo restare col cazzo duro in aula così decisi di andare in bagno…
“mamma ma cos’è questo rumore ritmatico?” e lei:” amore è la goccia d’acqua che cade si senti?
si si si la gocci entra nel buco del lavandino” a questo punto iniziarono entrambi a ridere ma io non riescivo a provare rabbia….ma solo eccitazione così iniziai a segarmi nel bagno dell’uni…
“mamma ma c’è qualcuno?” “no amore che dici!”
“ma io sento delle voci!” “amore ma sarà la televisione…”
“mamma ma non stai in bagno?”
“a si e sarà una interferenza” intanto quel porco di gennaro si era avvicinato al cell e aveva iniziato ad ansimare per farmi sentire…quel bastardo! ma quanto ci sapeva fare!
mamma ricopri di nuovo il cell e senti gennaro dirle:” troia stao per sborrare ma non voglio venirti in culo voglio farla bere ad antonio!” e mia mamma:”ma sei scemo e come facciamo?”
e lui:”prendi la coca cola che sborro dentro così la beve quel coglione di tuo figlio,quella zoccoletta di tua figlia e quel cornuto di tuo marito!”
“antonio dai torna presto così festeggiamo… lo sai che gennaro mi ha portato una bella bottiglia di coca cola?” e io da bravo coglione:”ma come è gentile 🙂 quando torno lo ringrazio” e lei:”sisi ringrazialo io già ci ho pensato…” e certo che ci aveva pensato quella zoccola gli aveva dato anche il culo!
fu allora che sentii rumori cagneschi fortissimi! i due porci avevano sborrato…
ragazzi…quella sera bevi la coca cola molto ma molto volentieri…ma le sorprese non erano finite….gennaro aveva sborrato due volte….volete sapere come lo sapevo? beh quando quella sera mi andai a mettere a letto il cuscino aveva delle chiazze acri al gusto e all’odore….beh ragazzi quella sera feci proprio un bel sogno SBORRATO!

Ragazzi questo racconto mi è stato suggerito da un lettore spero vi sia piaciuto
scusatemi in anticipo per i dialoghi ma non sono molto bravo col discorso diretto
per consigli e suggerimenti
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Mia mamma gennaro e il suo papino parte 2

 

Eccomi di nuovo pronto a raccontare di un altra bella cavalcata tra gennaro il suo rozzo papino e della mia dolce mammina succhiacazzi
come sempre se volete fare un commento o darmi un suggerimento potete scrivere o aggiungermi su msn
[email protected] settimana scorsa sono stato davvero molto male, ho iniziato con una febbricola che poi si è trasformata in una iperpiressia molto grave. Finchè avevo la febbricola mamma continuava a scendere dalla “mamma” di gennaro per farsi la sua buona dose di cazzo che il amichetto amorevolmente gli offriva spesso insieme al suo caro papino. devo ammettere che mamma era proprio brava a casa infatti continuava a essere la dolce mammina di sempre…era davanti al cazzo duro che smetteva di essere razionale e si trasformava in una puttana.
Dopo un paio di giorno di febbricola la temperatura aumento e arrivo a poco più di 39 stavo molto male e in qualche modo prevalse l’istinto materno di non scendere a suchiare il cazzo ma di restare vicino a me, ma evidentemente la voglia era tanta….fatto sta che mentre stavo a letto molto stordito sento bussare la porta e indovinate chi era?
bravi il mio amichetto gennaro, era molto trasandato, aveva un pantaloncino corto che metteva in mostra il suo pacco e le sue gambe belle villose e una magliettina di quelle che si usano per casa.
Appena entrò lo sentii dire :” pina mia mamma ti vuole, ha detto che h comprato dei nuovi gelati a calippo e te li vuole far assaggiare…perchè non scendi?” e mia mamma di tutta risposta :” gennaro dì a tua mamma che avrei davvero tanta voglia di assaggiare un bel calippo ma ho antonio con la febbre alta e non mi va di lasciarlo solo…”
A quel punto gennaro volle vedermi ed entrò in stanza…ragazzi il suo pacco si era fatto gonfissimo e si poteva intravedere un pò di cappella che usciva dalla parte inferiore dei pantaloncini…io stavo molto male ed ero intontino ma comunque comprendevo e capivo e come se capivo quel cazzone…fatto sta che abbracciandomi non so se lo fece apposta ma premette il suo cazzo contro il mio fianco…
beh ragazzi decisi che era il momento di fare il rincoglionito più totale così alle domande di gennaro rispondevo in modo vago o completamente sbagliato…beh la natura è stata molto ma molto generosa con gennaro con il cazzone che si ritrova ma non tanto col cervello fatto sta che cadde nella trappola e in mia presenza disse a mia mamma
:” il frocetto di tuo figlio non capisce un cazzo potresti succhiarmelo ora davanti a lui e lui non capirebbe nulla…dai ora ti porto il calippo sopra ok? Continua a leggere Mia mamma gennaro e il suo papino parte 2

[CONCORSO 2013] -Il parcheggio del sesso

Era una serata  come tante, una serata come tante ma…ben presto divenne una serata molto speciale.

sono tornato a casa un po’ prima, dico a mia moglie :preparati che usciamo,lei: dove andiamo ?…io : non fare domande, preparati e basta , intanto io faccio la doccia.

Ci vestimmo con molta fretta, era da tanto che avevo sentito dire di quel posto e quella sera volevo vederci chiaro, volevo davvero capire cosa ci fosse di strano in quel parcheggio.

Pero’ pensai bene di far vestire mia moglie in modo provocante , non so perche’ ma volevo essere preparato.

Allora gli dico : mettiti il completino di seta che ti ho regalato per S. Valentino, una gonna non troppo lunga e le calze autoreggenti.

Lei stupita, ma senza fare domande, fa come le ho chiesto e intanto si truccava.

Sei pronta ?…si solo qualche minuto e andiamo…ok, rispondo.

Salimmo in macchina e ci avviammo verso l’uscita della citta’…quella gonna corta faceva vedere il merletto del gambaletto e gia’ mi faceva ingrossare il cazzo solo al pensiero, cosi’ allungai la mano nella sua fica e gli infilai subito il dito e intanto con l’altra mano guidavo.

Lei era zitta e  con la sua mano mi aiutava a far entrare meglio il mio dito nella sua fica caldissima, che gia’ incomincio a bagnarsi tutta, le nostre dita bagnate finirono prima nella sua lingua e poi nella mia…e intanto mi avviavo.

Ad un certo punto, svoltai oltre un bivio e mi addentrai dentro un immenso parcheggio pulmann dismesso, pieno di grandi alberi e cespugli, poco illuminato e molto frequentato da coppie in auto.

Era quello il posto, mi avevano detto che si scambiavano le coppie e che era molto frequentato da cercatori incalliti di sesso.

In effetti ho notato diverse persone , tutte molto educate e discrete.

Noi ci fermammo in un angolo coi fari spenti e i finestrini abbassati col davanti dell’auto verso l’entrata.

Mia moglie senza fare domande guardava quelle auto che entravano e giravano in giro lampeggiando o fermandosi e accendendo e spegnendo la lucina interna dell’abitacolo

Intanto io ho allungato di nuovo la mano per non fare raffreddare quella sua fica vogliosa e incomincio a lavorare col tutta la mano…cosi’ lei mi abbassa la zip dei pantaloni e incomincia a maneggiare lentamente il mio cazzo, ormai duro.

Poi si abbassa la testa verso quel cazzo e se lo mette in bocca incominciandolo a leccare di gusto.

Cosi’ mentre io non capivo piu’ nulla, si avvicinano due uomini, bussano nel finestrino mezzo abbassato e chiedono: scusate , abbiamo visto che non siete appartati e quindi credevamo cercavate compagnia, quindi , se cercate compagnia noi siamo  qui’ per questo.

Io in un primo momento rifiutai,e gentilmente risposi: no ragazzi , grazie ma noi cerchiamo solo coppie .

Cosi’ salutando si allontanarono, ma erano sempre sul posto a cercare altro sesso.

Mia moglie che in quel momento si era fermata di leccare il mio cazzo mi domanda cosa o chi  dovevamo aspettare, io gli risposi che non lo sapevo e che se capitava una coppia piacevole magari potevamo provare qualcosa di particolare con loro.

Passo’ un altro po’ di tempo non so se 15, o 30 minuti e intanto lei era bagnatissima, sara’ venuta almeno 3 volte…che arriva una macchina con due persone , erano appunto una coppia, ci affianca e abbassando il finestrino ci chiede :

Siete qui’ per giocare ?…io rispondo: certo !! quindi escono dall’auto e si presentano..con lo sguardo chiedo a mia moglie se erano di suo gradimento , specialmente lui..tanto a me lei mi piacque subito , era una gran bella figona con la faccia da porca, un culo enorme e una figa tutta da gustare.

Non sapendo al momento dove andare decidemmo di mettere le macchine  unendo i due frontali e allargando il di dietro in modo da fare un triangolo , in un angolo molto appartato del parcheggio, posto tra due grandi cespugli e tre alberi.

Cosi’ con gli sportelli aperti le due donne si sedettero nelle rispettive auto coi piedi verso l’asfalto, praticamente meta’ dentro l’auto e meta’ fuori ,Mentre noi uomini restammo all’impiedi fuori.

Nessuno poteva vederci, nemmeno passando perche eravamo sistemati bene.

Io mi avvicinai alla moglie di quell’uomo appena conosciuto…e intanto lei seduta aveva allargato le gambe e incominciava a toccarsi la fica.

Cosi’ mi abbassai dolcemente la testa e incominciai col leccare la caviglia , pian piano con la mia lingua salivo leccando la gamba e sempre lentamente arrivai alla sua enorme figa.

Era gia’ un vulcano rovente , tutta depilata e infuocata, cosi’ incominciai a leccare ,leccare , leccare

Leccavo sempre di piu’…mentre lei con la mano spingeva la mia testa verso la sua fica e schizzava continuamente.

Poi mi allontana la testa e mi abbassa la zip dei pantaloni, il cazzo era gia’ durissimo e aspettava proprio la sua bocca.

Non ebbi nemmeno il tempo di fiatare che gia’ lo leccava, se lo infilava in bocca arrivando fino in gola, riuscivo a sentire le sue calde tonsille.

Menava, succhiava, leccava, leccava menava succhiava..era golosa di cazzo e godeva come una troia.

Intanto che lei succhiava il mio cazzo.

Io pensai di girarmi x vedere cosa facesse mia moglie , che era messa a pecorina nel sedile posteriore col culo fuori dall’auto ,mentre lui che gli infilava un dito nella figa e un altro nel culo e di tanto in tanto la leccava.

Mi rigiro eccitato al massimo e gli dico  allarga le gambe che ti sfondo col mio cazzo !! Continua a leggere [CONCORSO 2013] -Il parcheggio del sesso

Mia mamma e i cugini di papà

 

Salve ragazzi eccomi di nuovo qui con una nuova storiella su mia mamma che questa volta la vede protagonista con due cugini di papà di 28 e 32 anni se volete commentare o approfondire l’argomento il mio contatto è sempre [email protected]

Questo inverno siamo andati in vacanza dalla zia di mio padre che da ormai 30 anni ha lasciato napoli per trasferirsi a torino.

Non ci andiamo spesso ma quando ci andiamo è una visione per me e il mio pisello, questo perchè oltre alla zia e allo zio di papà ci sono anche i figli, mario e luca che hanno 28 e 32 anni.

Sono ragazzi molto carini con un bel fisico modellato da tanti anni di calcio, ora non mi crederete ma vi giuro sono anche molto dotati…luca 24 cm e mario 20 e questo lo so per certo perchè li ho visti, mario è molto tranquillo ma anche il più porco mentre luca è molto pazzerello e con una voglia continua di sesso(in realtà quello che ha voglia si sesso sempre è mario ma questo lo scoprirò solo dopo)

Arriviamo a torino di martedì e ci vengono a prendere proprio mario e luca mio padre ci avrebbe raggiunto soltanto il lunedì insieme a mia sorella, casa di mio zia non è grande quindi io e mamma dovremmo dormire con luca e mario, i quali non si pongono minimamente il problema della presenza di mia mamma e camminano in casa in mutande o boxer che mettono in mostra i loro pacchi, la cosa mi dà un pò fastidio anche perchè mia mamma comunque è una donna e loro sono uomini (e che uomini), la prima sera non esco anche perchè sono stanco e andiamo a dormire…i miei cugini solo con le mutande (ma cazzo non avranno freddo? o forse il loro scopo è un altro?). La prima notte passa tranquilla almeno credo visto che non ho sentito nulla tuttavia il risveglio mi turba un pò…quando mi sveglio i miei cugini dormono ancora mentre mia mamma già è scesa per aiutare mia zia e mentre guardo mario e luca e i loro fisici mi rendo conto di una cosa perfettamente naturale per noi maschietti la mattina appena svegli…beh ce l’hanno in tiro…solo che avendo le mutande era molto evidente a luca mentre a mario gli era uscita la cappella di lato…stetti tutta la mattinata a chiedermi se anche mamma avesse visto i cazzoni dei cugini del maritino…

la mattina passava tranquilla e verso le 11 mia madre chiese se poteva farsi una doccia e mario subito si propose di prenderle l’occorrente…mamma iniziò a spogliarsi e il porco di mario la spiava dal buco quello che non capivo all’inizio era perchè mia mamma non dicesse nulla visto che le porte avevano le vetrate e si vedeva se qualcuno spiava….(per chi ha letto gli altri racconti sa benissimo perchè mamma non diceva nulla) a un certo punto mario busso e chiese se poteva fare pipì e mamma lo fece accomodare fu allora che mi misi a spiare e vedevo mario che guardava mamma e sorrideva e mamma che guardava mario e come pisciava….ormai era chiaro entrambi volevano scoparsi…mario si avvicino col cazzone duro e dritto mentre mamma si inginocchiò è inizio a leccarlo…gli leccava le palle grandi come due pesche…poi iniziò a salire su quell’asta che non finiva più per poi iniziare a succhiare avidamente quel cappellone turgido e violaceo..sicuramente mamma poteva anche sentire quel caratteristico odore di cazzo e urina visto che mario aveva da poco pisciato dopo una bella e lunga leccata mario le disse :”cagna fammi una spagnola e continua a succhiare”(ricordo che mamma ha una quinta di seno quindi riesce a fare fantastiche spagnole anche con i più dotati…evidentemente mario non sborrava da molto perchè bastò molto poco infatti quasi subito le disse:”apri la bocca mignotta!” e le sborro in bocca e sui capelli. Continua a leggere Mia mamma e i cugini di papà

Mia mamma e gennaro….una bella giornata di mare…

 

Salve a tutti eccomi qui pronto a raccontarvi altre storie sulle avventure di mia mamma.
Per chi non mi conoscesse può leggere i precedenti racconti e farsi un idea.
Volevo raccontarvi di quello che è successo questa estate….
Io con la mia famiglia abbiamo deciso di andare al mare per sfuggire al grande caldo di questa estate a Napoli….naturalmente io da buon amichetto ho invitato il mio miglior amico Gennaro che come potete immaginare ha accettato di buon grado di venire con noi….siamo arrivati al mare e subito ci siamo spogliati negli spogliatoi che erano tre cabine attaccate un po’ malandate in verità piene di rattoppi per chiudere i buchi….
appena usciti non potei non notare gennaro….come è di moda a napoli aveva un costume a mutandina che ahime lasciava intravedere le sue grazie e subito notai gli occhi vogliosi di quella cagna di mia mamma manco non avesse visto un cazzo da anni…fosse stato per lei gli avrebbe fatto un bucchino con sburrata in bocca davanti a tutti….
andammo a mare ma mia mamma e gennaro preferirono rimanere sopra….non fecero nulla non vi preoccupate li tenevo sott’occhio…non appena salimmo loro iniziarono a scendere io mi asciugai e loro continuavano a stare in ammollo…ma erano abbastanza distanti….
notai che gennaro ogni tanto si mordeva le labbra….e allora capii… gennaro si stava facendo una sega con il piede di mia mamma sott’acqua!!! bastardi….lui che non evitava di scoparsi mia mamma nemmeno quando io gentilmente lo avevo portato con me….e lei sempre puttana e cagna!
Li raggiunsi a mare chiaramente seccati per il mio arrivo…il mare era agitato quindi non riuscivo a vedere il fondo ma a un certo punto gennaro iniziò a giocare con me buttandomi sott’acqua…era un modo per farsi continuare la sega e poter ansimare come un porco….dopo circa due minuti gennaro fece una megasborrata in acqua mentre io ero ancora sotto….quando mi rialzai notai che i due stronzi ridevano….sulla mia faccia c’erano fili di sborra che mia mamma con la scusa di accarezzarmi mi tolse….
sapevo che per gennaro quella sborrata era solo che un antipasto…lui da bravo stallone doveva montare…decidemmo di cambiarci i costumi e andammo negli spogliatoi…mamma in quello centrale e noi in quelli laterali….attraverso i fori dopo neanche
un minuto vidi uscire da un buco della cabina di mamma un grande cazzo….di 23 cm….era gennaro…mamma da brava mammina inizio a lubrificarlo con la bocca….passava la lingua ovunque da esperta pompinara sapeva che doveva soffermarsi sulla base della cappella e sulla regione del frenulo….sentii gennaro dirle che era proprio fortunato ad avere la mamma di un amico così e sopratutto un amico coglioncello come me…usci fuori e andai dietro la cabine… Continua a leggere Mia mamma e gennaro….una bella giornata di mare…

Mia mamma e gennaro

 

Ciao a tutti sono un ragazzo di 20 e come si sa i ragazzi a questa età hanno gli ormoni a mille… amo tutto ciò che è trasgressivo quindi se volete potete contattarmi magari per fare qualche chiacchierata su esperienze e fantasie [email protected]  o su skype trasgressione.pura Naturalmente onde evitare problemi i nomi sono inventati 😛 Gennaro è un ragazzo di 23 anni che abita nel mio parco, ci conosciamo da piccoli e siamo praticamente cresciuti insieme. Non è un bellissimo ragazzo ma ha il suo fascino; un pò di pancetta alto 176 capelli rasati ma la sua qualità è un’altra: un pisello da 23 cm e credetemi non sto scherzando, lo so bene perchè lo conosco bene. gennaro è molto esibizionista e quando era piccolo non faceva altro che far vedere il suo cazzo già molto grande,per non parlare di tutte le volte che si segava in mia presenza… oltre a essere lungo il suo pisello e anche molto grosso inoltre è circonciso quindi aveva sempre quella cappella fuori che faceva venir voglia di succhiare. purtroppo non sono stato io a godere di quel bastone di carne duro e venoso… ma mia mamma. ma è meglio che racconti tutto dall’inizio. io e gennaro abbiamo perso un pò i contatti purtroppo visto che crescendo abbiamo scelto vie diverse ed erano mesi che non ci sentivamo tranne che per pc. anche se viviamo a pochi metri di distanza non ci sentiamo più spesso. nell’ultimo periodo gennaro ha iniziato a bussare sempre più spesso ma non chiedeva di me bensi di mia mamma. All’inizio non ci feci molto caso capitava spesso che le nostre mamme si chiamassero passassero del tempo insieme e anche quando rispondevo io lui mi diceva che era la mamma a chiamare mia mamma. la storia andò avanti per alcune settimane poi un bel giorno accadde qualcosa che evidentemente i due porchi non avevano previsto. la mamma di gennaro, che evidentemente non era a casa, mi chiamò a casa chiedendomi di passargli mia mamma… qualcosa non quadrava mamma era già scesa giù! così le dissi che non c’era. per mia fortuna gennaro abita al primo piano così era semplice vedere cosa succedeva in casa sua. sceso giù senza farmi sentire mi metto vicino la finestra della camera di gennaro e non c’era nessuno ma quando vado nella finestra della camera dei genitori vedo una scena che non mi sarei mai aspettato: mamma con le gambe aperte sulle spalle di gennaro che si faceva scopare come una grande troia…la mia mammina che mi aveva messo al mondo ora scopava con un ragazzo della mia età? Rimasi scioccato di quanto mia mamma fosse troia… quella stronza ad ogni affondo gridava che ne voleva di più! ma come cazzo faceva se gennaro aveva una bastone di carne di 23 cm? ad un certo punto gennaro le disse che era una grande puttana e che era fantastico scoparsi la mamma di un suo amico se poi quell’amico ero io era ancora più eccitante…mamma gli chiese cosa avesse voluto dire e lui rispose che ero un coglioncello che non capiva un cazzo e anche se avessi visto mia mamma fare lo smorzacandela avrei pensato che stesse facendo ginastica. Continua a leggere Mia mamma e gennaro

La Regia

Laura stava architettando qualche cosa, la vedevo da quanto era distratta.
Tutto il giorno fuori x compere di non so cosa, nuovo completino Aubade, vestaglia trasparente in seta e una scatola fasciata.
Alla sera è tutta eccitata, le chiedo che succede, e mi dice che le è venuta in mente una fantasia nuova.
Devo attendere un po’ però, devo uscire dal salotte che deve preparare chissà cosa.
Così dopo una mezz’oretta mi chiama in sala.
Due piccole telecamere montate nei due angoli della stanza….
Drinnn, la porta…
Va ad aprire, Marco , il marito di Valentina entra.
Sono stupito ma inzio a capire…
Laura vuole fare un film, vuole riprendere tutto….
Questo filmino lo girerai te amore, e poi lo faremo vedere ai tuoi amici o colleghi…
Oppure lo guardereai te quando vorrai masturbarti…
Ma pensa te stà puttana, ha letto su un sito cuck questa perversione e non se la fa scappare.
Io devo occuparmi delle riprese, lei e Marco saranno gli attori…
Tutto sommato l’idea è fantastica, una vera umiliazione…
E così Laura, indossato il completo nuovo, mi dice di accendere tutto.
Io posso cambiare le angolazioni delle riprese da una telecamera all’altra e zoomare la cosa.
Marco non so perché abbia accettato, ma è consapevole della cosa e parecchio divertito.
Iniziano le riprese….. Laura sembra un attrice porno di classe, occhi che guardano gli obbiettivi, sorriso malizioso….
Spoglia Marco, si inginocchia e inizia a leccargli il cazzo. Continua a leggere La Regia

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