Una settimana sconvolgente…4a e ultima parte

Laura accese la luce della mensola sopra la spalliera del letto. Erano le 11 del mattino ma sembrava notte.
Si distesero supine una accanto all’altra e Cristina si portò subito la mano tra le gambe iniziando a toccarsi. Laura la guardò in viso per qualche momento per poi far scendere anche la sua mano.
Si masturbarono per un paio di minuti nel silenzio interrotto solamente dai loro gemiti sino a quando Cristina andò ad offrire le sue dita bagnate alla bocca dell’amica che subito ne imitò il gesto. Dopo essersi gustate a vicenda il frutto della loro eccitazione finirono per mischiarne i sapori con un lungo e voluttuoso bacio terminato il quale Laura osservò Cristina scendere dal letto per prendere quella custodia di stoffa e poggiarla sul comodino…
CRI – Ti andrebbe di giocare un po’?
LAU – Mmmmmm….con te giocherei tutta la giornata
CRI – Mi ecciti da impazzire
LAU – Con te voglio godere in tutte le maniere sino allo sfinimento
CRI – Si, non desidero altro, mi sembra di vivere un sogno
A quel punto disse all’amica che aveva bisogno di lavarsi un attimo e mentre Laura le porgeva un asciugamano pulito la pregò di non sbirciare in quella borsetta…doveva essere una sorpresa.
Quando, dopo qualche minuto, uscì dal bagno per rimettersi nel letto fu Laura ad entrarvi e dopo un accuratissimo lavaggio delle parti intime era di nuovo accanto alla sua amica.
Cristina aprì quella custodia misteriosa e ne estrasse due dildi identici nella forma ma non nei colori, uno infatti era argentato e l’altro nero lucido, di diametro non eccessivo e lunghi una ventina di centimetri. Laura guardò la scena sorridendo e alla richiesta di scelta optò per quello color argento lasciando l’altro all’amica. E il gioco iniziò……..
Cristina si mise in ginocchio accanto a lei distesa supina, prese l’oggetto lucido e cominciò a passarle la punta sul seno e sul collo, lo fece lentamente scendere sino al pube per poi spostarlo sul clitoride. Laura chiuse gli occhi e allargò un po’ le gambe. Sentì il dildo accarezzarle la fessura bagnandosi quasi subito e il suo piacere aumentò repentinamente quando lo sentì strusciare in tutta la sua lunghezza. Cristina vide le intime labbra dell’amica schiudersi come ad invitare l’oggetto che teneva tra le dita ad andare ad esplorare la calda caverna e allora dopo averne fatto leggermente roteare la punta sull’ingresso lo fece scivolare all’interno. Cominciò a farlo muovere in ogni maniera, roteandolo, alzandolo e abbassandolo per farlo sbattere sulla parete su periore e inferiore e poi spingendolo su e giù fino in fondo cambiando continuamente ritmo. Laura aveva la bocca spalancata, ansimava senza sosta, ormai prossima a godere quando l’amica lo fece scivolare fuori, aprì gli occhi e la vide infilarsi in bocca il dildo per poi succhiarlo avidamente..
LAU – Così impazzisco….stavo per venire
CRI – Me ne ero accorta ma non ho finito qui….
La prese per le mani e la tirò leggermente a se, poi la invitò a girarsi per mettersi a pecorina. Laura eseguì e poggiò le mani sul cuscino davanti al suo viso. L’amica, inginocchiata dietro di lei, l’aiutò ad aprire di più le gambe per ritrovarsi davanti ai suoi occhi il fantastico spacco dilatato e intriso di umori. Si gettò subito lì in mezzo con la sua bocca avida iniziando a leccare senza sosta, poi la sua lingua si spostò appena più su per assaporare il buco più nascosto. Aiutandosi con i pollici allargò i glutei e così riuscì a farne entrare leggermente all’interno la punta provando un piacere immenso, forse pari a quello di Laura che continuava a gemere in attesa di esplodere.
Cristina si staccò malvolentieri dall’intimità più nascosta ma era arrivato il momento di far venire la compagna di letto. Così riprese tra le sue dita il dildo che fece nuovamente scivolare nella fica fradicia che aveva lì davanti. Lo fece lubrificare in pochi secondi poi lo tirò fuori e subito poggiò la punta sopra l’ingresso più stretto. Provò a spingerlo pianissimo per assicurarsi di non provocarle dolore ma evidentemente si era talmente lubrificato che quasi non incontrò resistenza. Vide quell’ingresso pulsare davanti ai suoi occhi, spinse ancora e un istante dopo lo fece scivolare dentro per quasi metà della lunghezza, quasi risucchiato dal desiderio di Laura che iniziò ad emettere continui urli soffocati dal cuscino sopra il quale spingeva il viso. Il dildo a muoversi su e giù con ritmo vertiginoso, Cristina le infilò nella fica due dita della mano rimasta libera per masturbarla selvaggiamente e poco dopo un urlo pazzesco annunciò il sopraggiungere dell’orgasmo dell’amica. Laura sollevò il capo e subito dopo esplose accompagnata da un tremore che si placò a fatica almeno un minuto dopo. Cristina sfilò lentamente da quel buchetto il luccicante oggetto del piacere e dopo essersi accasciata accanto al corpo esausto di Laura se lo fece scivolare in bocca……..
Cinque minuti di silenzio seguirono a quei momenti di straordinaria libidine, poi Laura ebbe la forza di scendere dal letto e andò a lavarsi.
Uscita dal bagno ritrovò Cristina in veranda, naturalmente nuda, intenta a preparare un caffè che si gustarono poco dopo lì fuori anche perchè il tempaccio si era nuovamente allontanato.
Dovevano ancora alzarsi da tavola quando videro in lontananza il piccolo furgoncino adibito alla raccolta dei rifiuti all’interno del campeggio e certamente a breve sarebbe arrivato ai secchioni vicini ai loro bungalow.
LAU – Ci tocca rientrare
CRI – Aspetta,fammi vedere prima chi c’è sopra
Così dicendo si affacciò all’esterno della veranda sbirciando in lontananza. Il furgoncino si era fermato per la raccolta ad una trentina di metri da lì. Cristina tornò indietro e si sedette davanti a Laura.
CRI – Sono in due di colore, un po’ giovani ma non male, almeno da lontano
LAU – E con questo?
CRI – Che ne pensi se gli offriamo un caffè?
LAU – Sei proprio mattacchiona, magari rimanendo così come siamo!
CRI – Certo, mi eccita l’idea di vedere se si eccitano davanti a due non giovincelle, dai, questa deve essere la nostra giornata pazza o no?
LAU – E vada per la giornata pazza ma magari neppure accettano
CRI – Non penso ma almeno proviamo a vedere come reagiscono
LAU – E va bene ma proponi tu
CRI – OK
Un istante dopo il furgoncino si fermò li fuori ma da dove dovevano raccogliere i rifiuti non si poteva vedere dentro la veranda di Laura così Cristina non fece altro che alzarsi e uscire all’esterno e dirigersi così come stava verso di loro. Laura si sentiva molto imbarazzata e quasi sperò che i due tipi rifiutassero quel pazzo invito ma qualche istante li vide arrivare sulla soglia insieme all’amica.
CRI – Lei è la mia amica Laura
Così disse Cristina ai due per rompere il ghiaccio. A quel punto Laura fu costretta ad alzarsi dalla sedia e ad avvicinarsi a loro stupiti di quanto gli stava accadendo. Erano davvero molto giovani ma davvero niente male. Tommy e Taribo erano i loro nomi. E parlavano abbastanza bene l’italiano anche se erano arrivati dal Senegal solo da due anni. Accettarono molto volentieri l’invito per il caffè ma dissero che avrebbero finito il turno di lavoro tra un paio d’ore.
CRI – Allora vi aspettiamo per le 15, va bene?
Ai due andava più che bene e dopo averle osservate con particolare attenzione tornarono al lavoro.
Cristina aspettò che i furgone si allontanasse prima di andare a rimettersi seduta.
CRI – Mi sembra non abbiano rifiutato
LAU – Siamo matte da legare
CRI – Chissà cosa succede dopo il caffè
LAU – Intanto ho voglia di rientrare e sai perchè
L’amica sorridendo si alzò insieme a lei e rientrarono.
Stavolta fu Laura a far distendere l’amica mentre la sua mano prendeva possesso del dildo nero lucido. Si chinò subito di fronte alle gambe già aperte ma prima di iniziare il gioco non riuscì a trattenere il desiderio di farla eccitare con la lingua. Ci volle pochissimo per sentire il sapore del liquido che iniziava ad uscire. Ancora doveva capire se le dava più gusto il sapore di quel nettare o l’odore che spargeva la sorca di Cristina quando si eccitava…….ma in quel momento era un quesito di poca importanza e soddisfatte le sue papille gustative prese l’oggetto che aveva accanto per farlo entrare nell’alveo già pronto ad accoglierlo. La velocità con la quale si avvicinava l’estasi spinse Cristina a implorare l’amica di penetrarla nell’altro buco. Subito Laura lo estrasse da lì…..il dildo nero era quasi completamente ricoperto dal liquido biancastro che la sua bocca ancora assetata lo ripulì voluttuosamente. Poi vide l’amica sollevare le gambe aiutandosi con le mani per offrire il suo buchino al giocattolo che immediatamente e senza la minima resitenza penetrò all’interno. Laura cominciò a manovrarlo spingendolo freneticamente su e giù, sentì ansimare Cristina, allora si piegò ricominciando ancora una volta a leccare quella passera insaziabile aumentando contemporaneamente il movimento del dildo. L’ansimare dell’amica cominciò ad accompagnarsi a gemiti sempre più forti e mentre la sentiva gridare e avvertire che stava per godere nella sua bocca cominciarono ad arrivare schizzi del piacere di Cristina sempre più frequenti sino a quando l’urlo quasi inumano almeno quanto l’incredibile getto di umore che le finì direttamente in gola accompagnò il devastante orgasmo della sua straordinariamente sensuale amica.
Il bacio che si scambiarono poco dopo fu un miscuglio di dolcezza e voluttà. Sapevano entrambe che probabilmente quei tre giorni sarebbero stati soltanto una breve ma intensa parentesi colma di straordinaria attrazione sessuale.
Cristina sarebbe ritornata al suo Centro Benessere con una bellissima avventura in più e Laura alla sua solita vita con la fantastica scoperta di un lato sino allora sconosciuto e mai immaginato della sua sessualità.
P.S. Volutamente ho voluto soprassedere su come andò a finire l’incontro con i due senegalesi…lasciando a chi legge immaginarselo…..
Volevo che questo racconto in quattro parti vedesse protagoniste soltanto loro due…….Laura e Cristina