Archive for the ‘Animali’ Category

Cose assurde

settembre 29th, 2013 by Lyla | Posted in Animali   1 Comment »

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Faccio il palafreniere, da una vita, amo i cavalli perché sono molto intelligenti.
Sono stato assunto da poco tempo in una tenuta, da una Baronessa. Una donna molto elegante di
circa quarantanni. Anche lei è amante dei cavalli, ed adesso ho scoperto il perché !.
Una mattina come tutte le altre mi sono recato nella stalla per spazzolare i cavalli, prima di
consegnarne uno alla baronessa per la cavalcata mattutina. Quando mi accorsi che – Breda – uno
splendido stallone bianco era agitato. Cercando di capire cosa aveva e di calmarlo, lo accarezzai. Si
era fatto tardi, rispetto agli altri giorni e la signora non scendeva per farsi la solita cavalcata.
Quando ad un tratto vidi spuntare la baronessa, dicendo – Gragie Ernesto, e scusa il ritardo, mio
marito mi trattenuto al telefono con le sue solite chiacchere
La signora nonostante fosse di sangue nobile, con noi servitù era molto socievole. Breda era già
sellato, e lo consgnai alla signora. Montò in sella e si allontanò velocemente verso la boscaglia.
Breda era molto irritato. Sellai un’altro cavallo e dopo circa cinque minuti, montai in sella e pian
piano mi diressi verso il bosco, dove era andata la Baronessa. Sentivo il nitrito di Breda, da lontano.
Scesi da cavallo e mi incamminai a piedi. (altro…)

Da: Racconti Erotici RaccontiEros, Racconto Erotico: Cose assurde

Il battesimo della pioggia

agosto 19th, 2013 by Lyla | Posted in Animali   No Comments »

sesso-campeggio-cavallo

Ero a Firenze da poco ed il mio ragazzo, Claudio, una sera mi disse che eravamo stati invitati ad
una festicciola intima.
La sera ci recammo sulle colline fiesolane ove fummo accolti con grande cordialità dal padrone di
casa che era un conoscente di Claudio.
Non tardammo molto a capire che avevamo equivocato sul significato della parola “intima” che non
significava un meeting fra pochi, ma un meeting fra una ventina di persone che agivano molto
intimamente.
Con una rapida occhiata fra me e Claudio decidemmo di far buon viso a cattivo gioco e
rimanemmo.
Nell’ampio salone vi era un lungo tavolo imbandito con rustici, ma tutti bighellonavano sul terrazzo
coperta da un pergolato superbo.
Vi erano vari gruppetti ed io mi sentivo spaesata, ma avendo visto Claudio con un giovane con cui
parlava mi avvicinai.
I discorsi erano seriosi e quasi non si accorsero di me.
Ma improvvisamente sentii una mano che si infilava sotto il mio gonnellino e placidamente mi
pastricciava le natiche.
Guardai Claudio sgomenta e vidi che lui seguiva con lo sguardo alquanto sorpreso il braccio del suo
conoscente che “razzolava” fra le mie natiche!
Ad un certo momento della serata proposero di andare a vedere il magnifico cavallo che il padrone
di casa aveva acquistato da poco.
Era un morello imponente alto forse due metri.
Elisa, una superba rossa-tiziano con due tette bellissime a pera, disse improvvisamente… io me lo
farei sto cavallo!
Fu subito un urlo di urrà e lei si spogliò completamente mettendo a nudo un corpo da statua greca.
Misero il cavallo in un piccolo box, posero una tavola sotto la sua pancia ed Elisa tranquillamente si
stese sulla tavola a cosce larghe.
Gli spettatori erano molto perplessi e sicuramente pensavano che tutto sarebbe finito con quella
esibizione e qualche “massaggio” all’attrezzo (enorme) del cavallo.
Elisa invece afferrò con ambedue le mani l’enorme membro dell’animale e cominciò a puntarlo
verso la sua fessura.
Il silenzio era assoluto, mentre suo marito le carezzava il viso per tranquillizzarla.
Pian piano lei fece penetrare il coso del cavallo nella sua fica e comincio’ a muoversi per farsi
chiavare dalla bestia.
Tutti erano estasiati ed increduli dal momento che non pensavano dicesse sul serio e non credevano
fosse arrivata al punto della penetrazione totale.
Lei con ambo le mani abbrancava sempre il membro del cavallo e poneva… un limite alla
penetrazione per non venire squarciata. (altro…)

Da: Racconti Erotici RaccontiEros, Racconto Erotico: Il battesimo della pioggia

Una sodomia alquanto particolare

ottobre 12th, 2012 by Lyla | Posted in Animali, Etero, Sex   No Comments »


Avevo notato in Elisa una certa tristezza nello sguardo e non la vedevo brillante come sempre.
Un certo sguardo di “cane bastonato” frammisto ad un timido sorriso all’angolo della bocca
aleggiava costantemente sul suo viso.
La cosa mi incuriosiva ma anche provavo dispiacere per lei in quanto capivo che qualcosa girava
storto.
Provai a chiederglielo, ma lei con un sorrisino mi rispose
“niente … va tutto bene”.
Ho anche pensato che potesse avere avute conseguenze con la penetrazione del cavallo di quella
sera.
Comunque l’avrei saputo!!
Qualche giorno dopo, in assenza del mio principale, dissi ai colleghi di studio che sarei dovuta
uscire per un’oretta.
Attraverso i meravigliosi vicoli fiorentini giunsi in piazza della Repubblica e da lì mi fù facile
giungere al “porcellino” dove Elisa con il marito avevano un negozietto di paglie e cazzate varie …
tanto amate dai turisti (a giudicare dal loro alto tenore di vita).
Elisa era sola in negozio e ci sedemmo a chiacchierare.
Tornai a chiederle la ragione di quella sua mestizia e dopo tanto insistere lei mi confessò che da
quella sera che aveva avuto il coito con il cavallo … litigava spesso con il marito.
La ragione era che il marito, avendo visto con quanto … trasporto si era fatta penetrare dal cavallo,
adesso chiedeva che il cavallo la sodomizzasse!
Lei non era contraria, anzi la cosa sotto sotto la eccitava e molto, ma aveva il terrore che le
dimensioni del membro equino le procurasse una lacerazione all’ano. Il timore non era avventato!
Cosa avrebbe detto in ospedale? “ricucitemi che sono atterrata sul campanile di Giotto” ?
Io le ricordai che il nostro amico Guelfo era dotato di un “coso” che a vista aveva poche differenze,
almeno in grossezza, con quello del cavallo … allora perché non fare allenamento durante la
settimana? sarebbe servito a rilassare i muscoli dello sfintere ed a verificarne la dilatabilità.
Le ricordai inoltre che nel nostro gruppo NESSUNO era obbligato a fare qualcosa per imposizione
e si sarebbe potuto, anche all’ultimo momento, rifiutare.
Quindi qualora lei avesse voluto io avrei proposto la cosa e lei rimaneva libera di accettare o meno.
Rimanemmo così d’accordo.
Al Sabato sera, come d’accordo, io feci un “bocca a bocca” con gli altri del gruppo in modo da
spingerli a richiedere ad Elisa di farsi sodomizzare dal cavallo, ma avrei potuto fare a meno di far
tanta fatica sarebbe stato sufficiente dirlo solo alla vulcanica Giulia perche’ in brevissimo tempo …
tutto fosse già organizzato e pronto!
Mancava solamente il consenso di Elisa, che un con un po’ ritrosia accettò, ma ponendo la
condizione che se si fosse pentita anche durante il … meeting le sarebbe stato concesso di smettere
immediatamente.
L’entusiasmo fu generale e tutti partimmo verso la stalla.
Ci sistemammo nel vasto spiazzo trepidanti ed eccitatissimi.
Le mani di tutti erano sparite fra le natiche, i seni, le cosce delle donne presenti e si muovevano con
la stessa frenesia che immagino doveva esserci stata a Cape Canaveral subito prima della partanza
del missile per la Luna!
Le donne lasciavano fare distrattamente pregustando lo spettacolino.
Arrivò Giulia dopo aver rassicurato Elisa che in caso di …”incidente” avrebbe provveduto lei stessa
alla …riparazione … non era forse un chirurgo lei?
Subito dopo arrivò Elisa più pallida che mai, più diafana che mai.
I suoi capelli leonini rosso Tiziano facevano da cornice al suo viso spaurito, ma eccitato e ne
facevano risaltare maggiormente la bellezza. (altro…)

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