LEGATA

 

Laura ha sempre avuto in pugno la via vita sessuale e ha sempre controllato le mie voglie sessuali.
A me piace che sia così, anzi la amo in maniera esagerata anche per questo.
Mi ha preso, usato, umiliato con attenzione ed amore.
La noia che c’era anni fa è scomparsa sommersa da emozioni erotiche complicate, difficili da accettare in un primo momento ma estremamente goduriose dopo.
E ogni tanto anch’io cerco qualche novità, cerco di metterci qualche cosa di mio.
Come sabato scorso…
Ho preparato una cenetta buona buona, atmosfera romantica, per nascondere la mia sorpresa.
Tutto come da copione, baci teneri e carezze.
Finché Laura si è trovata con le braccia legate dietro la schiena, solamente coperta dalla biancheria intima.
All’inizio Laura non capiva.
Era inginocchiata, le mani legate strette, la cera calda che le scorreva sul corpo…
In poco tempo la sua situazione di schiava iniziava a piacerle.
Quel lieve bruciore di cera la eccitava enormemente, l’impossibilità di reagire anche.
E forse si aspettava anche una sorpresa…
E così quando dalla porta si è udito un suono Laura non si è preoccupata più di tanto.
Prima di aprire l’ho bendata con una mia cravatta…
E poco dopo 4 mani percorrevano il corpo di mia moglie, le mie e quelli di un amico, un ragazzo di colore jamaicano che insegna inglese nella mia ditta.
Laura non sapeva che era il terzo …
Non ero un grosso problema però…
Anzi, non sapere che la stesse toccando la eccitava a dismisura.
Un colpo di forbici, reggiseno e slip tolti senza dover scomodare la schiava…
la cera continuava a cadere sui seni, sull’ombelico e sulla piccola parte pelosa della fichetta di Laura.
Lei era immobile, sospirava solamente per il piacere.
Un pene le si appoggiò alle labbra.
La bocca di Laura immediatamente si aprì e lei senza sapere cosa e a chi iniziò a leccare.
Era il mio cazzo, Laura lo riconobbe subito per il suo sapore.
Le labbra e la Lingua di mia moglie sono esperte, avide…
Sembra possa godere a succhiare dei cazzi…
Ho tolto le corde ai polsi di Laura, mi sono seduto e le ho portato la testa vicino al mio cazzo.
Continua a leccare, divorami il cazzo come solo tu sai fare…
E Laura immerge tutta la bocca sul mio cazzo, le arriva in gola provocandole qualche conato.
E adesso così a 4 zampe sul tappeto Laura era una preda perfetta per il ragazzo di colore.
Che senza nessun preambolo, dopo averle sputato sul buchino, le appoggia la sua enorme cappella e
inizia a premere.
Laura capisce che quello che sta premendo sul suo culo è qualche cosa di enorme.
Si ferma un secondo, estrae il cazzo dalla sua bocca e mi sussurra – Mmmhhhh, allora mi vuoi viziare questa sera!
Non ha quasi tempo per finire la frase che l’enorme asta le si conficca tutta nel culo. Continua a leggere LEGATA

La prima volta

 

Io e Laura eravamo all’estero x lavoro.
era un periodo che il sesso tra di noi era piuttosto monotono, un giro all’estero ci avrebbe sicuramente fatto bene.
Un pomeriggio siamo a camminare in centro.
Vediamo un sexy shop, Laura senza dire nulla si infila dentro.
Potremmo comprare qualche cosa, che dici?
Magari qualche olio, un vibro, delle manette…
Laura sa che io voglio sesso un po’ diverso, qualche cosa di più trasgressivo.
Anche Laura vorrebbe ma manca sempre l’occasione e la volontà vera di rompere il muro della trasgressione.
Giriamo tutto il negozio, passiamo al reparto video e lì ci accorgiamo che c’è una scala che scende.
Prendiamo la scala per vedere cosa c’è di sotto…
Un corridoio lungo con tante cabine dove alcuni uomini e alcune coppiette guardano film porno facendo sesso.
Laura non sembra imbarazzata, anzi sfodera un sorrisetto mai conosciuto.
Poi altre stanze con vetri che circondano una stanzetta dove una coppia stà facendo sesso e facendosi guardare.
Ci fermiamo un po’ lì, guadiamo e ci eccitiamo.
A Laura ripeto che la vorrei vedere soddisfare altri uomini….
Le mi dice che lo sa, e che è comunque la sua stessa fantasia vedermi con un uomo…. Oddio…
Io dalla prima volta che Laura mi ha detto questa cosa ho iniziato a pensarci… e a volerlo!
Comunque usciamo dalla stanzetta, continuiamo questo labirinto di perversione, sperando che ci riservi qualche altra novità.
E così è stato…
In fondo c’è un’altra stanza piccolina, con una sedia e alcuni buchi nelle pareti….
Avevamo visto qualche volta il Glory hole in qualche filmetto porno a casa….
Dai Laura, iniziamo così, nessuno ti vede, fammi vedere mia moglie che succhia un cazzo…
Laura mi dice che non lo sa, mi dice di entrare e vedere e aspettare un pochino…
È eccitata, vorrebbe, ma chissà poi cosa succederà, il nostro rapporto magari si rovina, ecc. ecc.
Comunque già essere dentro per me è una conquista….
Dopo poco, pochissimo spunta un cazzo da un buco…
Dai Laura prendilo almeno in mano, accarezzalo…
Laura lo fa, lo stringe nella sua mano, il cazzo è già duro, ma diventa durissimo…
Ci sono dei buchi dove gli uomini possono guardarti, tirati giù il top e scopri i seni…
Laura lo fa e senza che io aggiunga nulla si inginocchia e prende il cazzo in bocca.
Le fa un pompino stupendo, forse perché è il primo che vedo.
Laura quanto ti amo così…
Marco, mi dice, stà per venire, adesso tocca a te. Continua a leggere La prima volta

UNA FUGA VELOCE

Avevamo pochissimo tempo, io e Cristina, la mia nuova collega, per poter gustarci una fuga di sesso.
Cristina è una mia nuova collega, 15 anni meno di me, un concentrato di sensualità esagerata, una voglia di trasgredire immensa.
E così dopo poche settimane iniziamo a stuzzicarci via skype….
E dopo poco ci raccontiamo anche le nostre fantasie nascoste.
Comunque, la settimana scorsa mi trovo per combinazione la casa libera.
Perché non proviamo a vedere che succede? – le dico quasi imbarazzato.
Certo, scrivere non mi basta più, ho voglia di vedere se sei veramente così fantasioso, mi risponde lei immediatamente.
Siamo a casa, ci spogliamo e per la prima volta possiamo guardare i nostro corpi.
Cristina è veramente seducente, morbida e burrosa, pelle profumata di femmina, un piccolo ciuffetto sulla fica e un culo splendido.
Ci baciamo appassionatamente, ci tocchiamo, la nostra saliva passa da una bocca all’altra…
Cristina vuole farmi schizzare massaggiandomi la cappella solo con un dito….
Vuole fare godere solo me oggi, vuole sentirsi usata….
Dopo avermi leccato ovunque inizia a premere il tipo sul mio cazzo gonfissimo.
Con l’altra mano però mi stà massaggiando il buco….. Mmmmmhhh che sensazione…. Ogni volta che inizio a godere Cristina si ferma….
Prende le gocce dal mio cazzo con le dita e me le passa a volte sulle labbra e a volte sul buco…..
E poi inizia a massaggiare di nuovo…. E con il dito dell’altra mano preme sul buco….
Senti? Lo sai che hai già due dita infilate dentro? Guardami, adesso le succhio….
E la vedo con le due dita dentro la sua bocca, e di nuovo dentro al culo e ancora in bocca….
Il suo indice massaggia la cappella, vedendola succhiarsi l’altra mano un’eccitazione nuova mi assale…schizzo come una fontana, Cristina spalma tuaa la sperma sulla mia pancia, poi la lecca e poi mi sputa saliva e sperma sulle labbra….
Bevo tutto, la bacio…le chiedo ancora saliva…
E poi ci buttiamo sotto la doccia…. Mi lava, la lavo….
Cristina si inginocchia…. Vuole sentire la mia pipì calda sul suo corpo….
L’accontento, vorrei anch’io la sua….
Mmmmhhhh com’è calda, fammela ovunque….
Appena finito la lavo tutta di nuovo….
Le mi gira, mi appoggia al muro della doccia e mi lecca ancora dietro…..
Aspetta Cristina, alzati – le dico.
Lei si alza, senza dire nulla si gira e appoggia le mani al muro, inarca la schiena….
Insapona bene il mio culo, so quello che vuoi farmi.
Mentre sento le sue parole le stò già versando il doccia schiuma nel buco…
Il mio cazzo è di nuovo durissimo, lo appoggio sul buchino, spingo….
Entra tutto, sento un piccolo grido di dolore…..
Fallo, spingilo dentro tutto, il mio culo non ha mai preso un cazzo…. Sfondami, ti prego….
Inizio a scoparle il culo con forza, le nel frattempo si masturba il clitoride…..
Sento che ha un orgasmo, un altro… trema, e queste vibrazioni mi fanno schizzare di nuovo anche a me….
Le vengo dentro, continuo a scoparla ancora un po’….
E poi sono esausto, lei è esausta……
Mi dice che la prossima volta vorrà più tempo per lei…. Come le avevo promesso vorrà scoparmi anche lei…

LE STATISTICHE DI ANNA

 

Tempo fa scrissi un trattato di statistica. Fece parecchio successo, nonostante io non sia docente il mio trattato è usato per le Tesi di Laurea ad Economia.
La settimana scorsa sono stato chiamato dall’Università per tenere un piccolo corso diciamo “premio” a Claviere, con 5 studenti della facoltà.
Venerdì’, sabato e domenica…. E proprio di questo che vi voglio raccontare.
Arrivo in Albergo, una vera figata, vista sugli impianti già aperti, camere splendide, centro benessere, lounge bar con caminetto…
Mi presento ai ragazzi… mamma mia che invidia, tutti giovani e belli.
Mi colpisce subito una ragazza, Anna, occhi verdi come lo smeraldo, alta, sexy, molto curata….
mi colpisce in modo particolare lo sguardo dolce e innocente in un viso malizioso e provocante.
Inizio la lezione, gli occhi di Anna mi fissano continuamente, quasi mi imbarazzano.
La mattinata scorre veloce, il pomeriggio pure.
Finita la lezione porto i ragazzi a prendere un aperitivo di fronte al caminetto…
Una grolla x 6….. scalda mente e spirito….
Anna mi dice un fiume di cose, piano piano i suoi discorsi scivolano verso la sua passione verso gli uomini più mature di lei…. Ma cazzo, che sfacciata….
E’ un fiume in piena Anna…. Forse la grolla la sta facendo straparlare… Io però inizio a fantasticare su questa giovane ragazza ….
Mi dice che il suo ragazzo è lì con lei, ma pensa più alla pesca e alla PSP che a lei….
Ma dico, se avessi avuto una ragazza così 20 anni fa forse sarei diventato cannibale….
Comunque se ha voglia di divertirsi ha trovato il Prof. giusto… Continua a leggere LE STATISTICHE DI ANNA

IL LETTO IN SALOTTO

 

Mia madre aveva preparato il letto per Barbara, la mia fidanzata di allora.
Mia madre aveva garantito alla sua che ci avrebbe controllato, di stare tranquilla.
Invece eravamo nel letto avvinghiati l’un l’altro.
Barbara era molto svogliata quella sera. Aveva un completino nuovo in seta, culottes e toppino in seta.
Io appena entrato nel letto, dopo aver aspettato che i miei si fossero addormentati, ero già eccitato da impazzire.
L’avevo vista indossare quella meraviglia, non pensavo ad altro che a scopare.
Ma quella sera Barbara non voleva proprio sentirmi….
Io avevo il cazzo in mano, ogni tanto smettevo di massaggiarlo e provavo a toccare lei, che regolarmente mi toglieva la mano.
Senti, io stasera di far sesso con te non ne ho voglia, se vuoi mi alzo e vado in camera di tuo fratello e gli faccio un pompino almeno ti puoi masturbare pensando a questo.
Ero giovane allora, forte, ma quelle parole furono come un pugno nello stomaco.
Mi feci raccontare come avrebbe fatto, sperando che la cosa fosse solo un modo per iniziare un rituale erotico un po’ diverso….
Però invece ad un certo punto Barbara si alza, percorre il corridoi scalza senza far il minimo rumore.
Entra in camera mia e di mio fratello.
io sono appena dietro, la stò vedendo nella penombra.
Alza le lenzuola del letto di mio fratello, lui si sveglia e vede barbara in fronte a lui.
Prova a dire qualche cosa, lei gli fa un dolcissimo SSShhhhhhhhhh, si accuccia, gli tira fuori il cazzo ancora mollo e inizia a succhiarglielo. Continua a leggere IL LETTO IN SALOTTO

[ CONCORSO 2013 ] – I 4 Moschettieri & EVA

 

(  i racconti erotici sono 2, uno visto dall’occhio di lei, uno visto dall’occhio di lui )

 

L’INCONTRO COL MOSCHETTIERE

Ormai questo profilo di facebook è un’abitudine come lavarsi i denti il mattino. . soliti contatti inutili, qualche persona degna di nota e alcuni pesciolini interessanti tra quelli che hanno abboccato alle mie provocazioni molto esplicite. . . eh si oramai anche se sono persone virtuali di cui posseggo qualche foto, veritiera nel migliore dei casi, e un profilo parziale, meglio internauta, della personalità sono contatti che mi rallegrano la giornata. Li prendo quando ne ho voglia, gli faccio vedere quello che mi interessa che vedino e poi bye bye fino alla prossima connessione, sempre se mi va! Una vita leggera fatta di provocazione al massimo anche se nella realtà mi sento una persona normalissima, di quelle che incontri sul battello o in fila alla cassa del supermercato. Però come in ogni storia interessante c’è un personaggio, colui che ti cambia la giornata. uno che mi aveva catturata con un racconto, dove descriveva le gesta di una SPLENDIDA moglie e sono arrivata a chiedergli l’amicizia, io Eva Kant! sperando vivamente di conoscerla. . Lui non lo sa ma il paese natale che aveva messo nel profilo mi faceva ben sperare nel colpo di culo. . purtroppo la moglie così spudorata non esiste però lui è simpatico, sa stare al suo posto e cominciamo a scambiare mess. lui scrive per diletto e anch’io e ci scambiamo le nostre operette, ci eccitiamo a vicenda ma tanto è una cosa virtuale. . ma quel calore fra le gambe non è proprio virtuale. . azz la mia amica Morgana ha ragione quando mi dice che lo stare dietro la tastiera ti libera. Parli, ti esponi e le fantasie prendono il volo. Io sono un po’ più fortunata rispetto a lui perché qualcosa ho vissuto già ma è come se mi mancasse un non so che . . sono una romanticona, non mi basta il semplice atto meccanico voglio tutto. atmosfera, desiderio, sesso. . . Lui ha una mia foto, dove ci sbava sopra, me l’ha detto. . ma penso che anche se non fossi figa come lui mi trova lo avrei in pugno. la mia mente è frenetica nel renderlo schiavo e lui coi suoi racconti ha piantato nuove voglie nel mio giardino. però è distante ma forse è meglio così, già con 500km mi strema il cervello sarebbe dura sapere che con dieci minuti max un’ora ci vediamo. un giorno vedo un suo messaggio, Eva sono per lavoro a Venezia, ti va di incontrarci? ah h h h h? e adesso? cosa faccio? No è la prima risposta! Eva sii furba e di assolutamente no questo magari è un maniaco travestito da agnellino e io non voglio trovarmi nella prima pagina del gazzettino l’indomani. . ma io sono tonta e dopo 5 minuti gli dico si certo! la mia giornata inizia così mi sembra di essere su una nuvola, i problemi del lavoro mi scivolano addosso sono troppo impegnata a pensare al vestito. azz non ho tempo di andare dal parrucchiere farò da me e il vestito . . ma si quel vestito nero con il sopra che sembra una camicia in raso nero è l’ideale e le calze con i fiocchi dietro. . . fa un po’ troia perché si vede che sono autoreggenti ma che ci posso fare se ho le gambe lunghe? non so come faccio ma alle 7 sono in piazzale Roma dove un passante mi chiede informazioni per rimorchiarmi ma io faccio finta di essere russa e le poche frasette che so lo fanno desistere. . eccolo all’orizzonte il mio cavaliere e gli faccio un cenno discreto. . lui arriva e mi porta via. Passiamo in albergo dove lascia la valigia e mentre fa una doccia lo informo che andiamo a fare l’aperitivo al bar di un amico, ho una motivazione, ma non lo rendo partecipe. sembriamo 2 vecchi amici che si incontrano dopo tanto. parliamo allegramente mentre andiamo in riva e il sesso non è contemplato nei discorsi anche se la tensione erotica è tangibile. Ogni tanto un gesto, un’occhiata furtiva ma tutto ritorna nei canoni quando saluto qualcuno o gli faccio da cicerone sulle bellezze della mia città. E una buona compagnia ma bere un spritz insieme è il passo giusto. . le tensioni della giornata si alleviano e l’ambiente rilassato fa il suo effetto. Il barman un bell’uomo con il suo servizio rende mitico questo momento e io gli regalo uno dei miei migliori sorrisi. uno è poco ma 2 sono già troppi, meglio avviarci al ristorante , ciao ciao caro ci sentiamo presto faccio salutando il barman. il ristorante è superlativo, moeche e pinot grigio Jermann ghiacciato segnano diecimila goal in favore del mio amico. . ma tutto ha una fine e adesso che si fa? passiamo per piazza san marco, è una serata suggestiva, poca gente in giro forse perché la nebbia suggerisce di stare a casa. uno spettacolo unico e guardando san giorgio e la salute ci scambiamo il primo bacio. le nostre lingue si incontrano e sembrano fuse tra di loro. lo tiro al buio delle procuratie, voglio un po’ di privacy sono frenetica e mi sento già bagnata tra le gambe. . ho le tette che stanno scoppiando dalla voglia di essere carezzate, leccate, succhiate, morse. . .mi sbatte su una vetrina Il bacino preme sul mio mentre la sua mano si infila nella mia scollatura.. porto un bustino che lascia il seno libero e lui afferra voracemente le mie carni mentre con l’altra mano si infila tra le gambe. sono fradicia. ero rimasta dubbiosa se mettere o meno le mutandine alla fine non le ho messe e adesso capisco che è stato meglio così. ho le gambe piegate, una voglia animale e non vedo l’ora di soddisfare le sue pretese sessuali. corriamo verso l’albergo e finalmente siamo in camera. neanche il tempo di chiudere la porta che sono già in ginocchio che gli apro i pantaloni e mi riempio la bocca dei suoi cm. è grosso e avrei voglia di ricevere già il suo sperma in bocca ma mi trattengo. voglio che i miei fuochi siano spenti o almeno sopiti prima di soddisfare la mia sete . . sono una bocchinara eccezionale e le sue mani spingono la testa sulla sua asta ma ora comando io. . mi alzo, mi tolgo il vestito e mi faccio guardare. tra un come sei bella e un ti voglio mi bacia ovunque e le sue mani manipolano i miei buchetti.. gli orgasmi sono uno dietro l’altro lasciandomi sempre più vacca, più aperta e più bagnata. La sua lingua cerca di arginare i miei rivoli ma crea più danno che altro. non ho più il controllo e gli riempio la bocca delle mie voglie. lo scongiuro di scoparmi perché ormai ardo dal desiderio e ritrovarmi riempita di lui mi mi completa. ha movimenti ampi, sento la sua asta colmare il mio buchetto mentre mi stringe i seni. contraggo i muscoli per stringerlo a me e mi dice che se continuo così mi viene dentro. . mi metto al suo fianco e faccio un gioco a me caro: divido la mia bocca tra la sua asta e le sue labbra. . lui è teso e il suo membro gonfio è alla sua massima estensione. la mia bocca lo prende tutto, mi sforzo scendo di un paio di millimetri e sento che esplode il suo piacere. . delizioso il sapore mi avvolge, un po’ ingoio e un po’ trattengo in bocca e mentre mi adagio sul letto me lo roteo in bocca come farebbe un appassionato di distillati pregiati. . lui è senza fiato ma sento la sua mano ancorarsi tra le mie voglie. . mi bacia in bocca e al suo sapore mi guarda un po’ stupito ma neanche il tempo di pensarci ed è là che cerca con la lingua di assaporare il più possibile. . lo vedo già in tiro di nuovo ma io voglio che venezia gli rimanga nel cuore. . Senti ma le tue fantasie fatte di uomini erano chiacchere o desideri veri? lui un po’ gagliardo mi asserisce che vuole essere una puttanella dalla bocca piena… vado in bagno e ne approfitto per fare una telefonata, poi una giù in reception dove detto nome e cognome del mio atteso ospite.. intanto glielo prendo in bocca e lui si lascia fare tanto sa già che non gli rispondo. la mia bocca scivola su e giù mentre una voce familiare mi dice che non vede l’ora di ricevere lo stesso trattamento. . ciao tesoro, ti stavamo aspettando. lo abbraccio e lo bacio e nel farlo gli tiro giù la patta dei pantaloni. è senza mutande ed è un vero superdotato. lo guardi con cupidigia le misure enormi ti fanno voglia ma hai ancora timore intanto lui ti fa una battuta. . per farmi fare un bocchino da lei potrei fare tutto. beh iniziamo allora. . Continua a leggere [ CONCORSO 2013 ] – I 4 Moschettieri & EVA