Teresa

Accesi una candela e l’atmosfera fu subito più invitante.
Chiesi a Teresa se voleva fare un bagno con me.
Rispose di si, che si poteva fare.
Ci spogliammo dentro quella penombra, con la candela galleggiante nel bidet, che creava e smorzava ombre su ombre.
Teresa per prima entrò nel bagno e si tolse l’abito bianco, ancora fresco.
Il suo fondoschiena era curvato deliziosamente, come un violino pronto all’uso.
I seni turgidi avrebbero riempito a malapena una scodella, la conoscevo solo da due ore e già ero lì, ad inizio intimità.
L’acqua iniziava a scendere copiosa nella vasca, a giusta temperatura.
Ne troppo calda, ne troppo fredda.
Dentro l’appartamento, il condizionatore era guasto, fuori, l’afa era insopportabile per due corpi congiunti, appiccicosi.
Si versò l’acqua sul capo, distendendola sul collo e sui capelli finto biondi e via via scese sino a bagnarne le labbra.
Ci baciammo, così, ognuno immerso nella propria parte di vasca.
La toccavo, le spiegavo dove toccarmi, per sentire il mio coso che si ingrossava man mano che la sua parte d’acqua si avvicinava alla mia.
Era gradevole, sin troppo.
Una ventina di minuti così, a scoprire la pelle dell’altro.
Poi uscimmo dalla vasca, fuori il caldo era ancora insostenibile, Teresa prese un asciugamano e cinse i seni compatti e pronti ad essere palpeggiati.
Si buttò come un sacco vuoto sul divano e finì di asciugarsi.
Lo feci d’istinto. Continua a leggere Teresa

Da RaccontiEros.it, Racconto: Teresa

Roberto, lo schiavo di Sandra al telefono erotico

Per gentile concessione di Roberto (nome di fantasia) vi proponiamo una testimonianza davvero interessante, un racconto che mette a nudo il suo approccio con il vasto e piccante mondo delle linee erotiche.

“Sono Roberto, un ragazzo sulla trentina nato e cresciuto nella periferia di Roma. Ho sempre nutrito una grande passione nei confronti del sesso, anche se ad essere sincero il mio aspetto più perverso mi ha più e più volte trascinato su fronti davvero poco tradizionali! Per dirla in parole povere, sono sempre stato un grande amante del sesso vissuto in maniera passiva, ed è per questo che nutrivo e nutro tuttora molta curiosità verso rapporti dove io figuro come la “vittima” di una donna matura: preferisco femmine stagionate perché dalla loro hanno una miriade di esperienze e di conoscenze che sanno bene come sfruttare per intensificare i rapporti sessuali o che, ancor meglio, sanno dirottare ottimamente a che diventino un’arma per schiavizzare i ragazzi che gli capitano sotto tiro. Le donne mature hanno un loro perché, un fascino particolare, una marcia in più rispetto alle ragazze della mia età.

E proprio grazie al telefono erotico ho avuto l’occasione di diventarlo io, uno di quegli schiavi: una notte di marzo ho deciso di chiamare un numero erotico 899 a basso costo con l’obiettivo di farmi passare una donna matura. Volevo mettermi in contatto con una signora che sapesse eccitarmi, che fosse disposta ad avere un rapporto a distanza con me e a dispensare consigli su come rendermi ancor più attraente agli occhi delle sue coetanee.

Lei aveva poco più di 50 anni e disse di chiamarsi Sandra. Mi raccontava di essere una donna molto provocante (almeno in quanto a tono di voce posso confermare fosse davvero così!), di essere bionda, con una quinta di seno e con qualche ritocchino portato a termine qua e la giusto per rafforzare un’autostima personale già piuttosto spiccata di suo. La telefonista ha così cominciato a chiedermi chi fossi, cosa facessi nella vita, quali fossero i miei interessi e soprattutto di spiegarle le ragioni per le quali nutrissi tanto interesse nei confronti delle donne come lei. Dopo una breve conversazione iniziale la situazione ha via via iniziato a spingersi oltre, tanto è vero che pochi minuti dopo mi sono ritrovato estremamente eccitato e con una gran voglia di proseguire quella meravigliosa avventura a distanza! Anche Sandra cominciava a toccarsi ed io pure.

Ha iniziato a provocarmi con alcune parole mirate, chiedendomi cosa le avrei fatto se mai avessi avuto modo di poterla toccare, anche se il vero apice è stato quando è toccato lei dirmi cosa avrebbe combinato a me nell’ipotesi in cui ci fossimo ritrovati faccia a faccia: impazzivo dalla voglia di provare tutti quei giochi che diceva di voler fare, ed il fatto di esserci conosciuti in un ambiente del tutto virtuale e di non poterla toccare fisicamente mi eccitava ancora di più. La distanza diventava un ulteriore motivo di estasi, anziché figurare come ostacolo.

La conversazione è durata circa un’oretta, al termine della quale ho raggiunto un piacere tanto intenso e appagante da voler riprovare l’esperimento più e più volte nelle settimane a venire! Chi vuol provare qualcosa di nuovo e di realmente piccante dia retta me: chiami un telefono erotico e non se ne pentirà affatto!”

Ecco il sito che Roberto visita abitualmente, alla ricerca di abili centraliniste erotiche, tra cui certamente spicca la Sandra protagonista della storia:

http://www.sandra899.it/