La cagna

 

Tutto cominciò quell’estate del 1997.
Era un’estate come tante, la solita vacanza con i genitori, la solita chiacchierata con le amiche, le
solite cose, insomma, che oramai facevo da 17 anni.
Quel giorno mi ero stufata di prendere il sole con i miei cuginetti, che mi gironzolavano intorno per
convincermi a giocare con loro.
Cominciai a camminare lungo la spiaggia, sperando che succedesse qualcosa di emozionante, che
potesse trasformare la mia solita vacanza in qualcosa di stupendo.
Era già più di un’ora che camminavo, ma le uniche emozioni erano state quelle di vedere due
ragazzi mentre si cambiavano il costume.
Mi ero quasi decisa a tornare indietro quando improvvisamente vidi, in lontananza, due signori con
una ragazza entrare in una zona nascosta da alcune piante, posta dietro delle cabine.
Non so perché, molto probabilmente era una semplice famiglia che tornava a casa, ma mi passarono
mille pensieri per la testa e, presa dall’eccitazione, corsi verso di loro per poter spiare il loro segreto.
A fatica mi introdussi nel piccolo spazio che separa la cabina dalla sabbia e, sempre a fatica, mi
avvicinai in modo da poter osservare ogni loro più piccolo movimento. Continua a leggere La cagna

Da RaccontiEros.it, Racconto: La cagna

La trasformazione


Avevamo conosciuto Melissa al mare , l’anno scorso.
Sulle prime mia moglie stentava a darle confidenza, forse per invidia o gelosia.
“Guarda quella” , diceva,
“deve essere una troia, non vedi come va in giro? sempre con le tette al vento , chiappe fuori , tutta
truccata anche in spiaggia”.
Indubbiamente Melissa era un tipo molto appariscente, molto sexy, aveva qualche anno in piu’ di
mia moglie ma non lo dimostrava assolutamente. Un sacco di uomini le ronzavano intorno.
Durante l’estate si conobbero e diventarono amiche inseparabili. Continuarono a frequentarsi anche
durante l’inverno in citta’. Una sera a casa nostra , si parlava con Melissa dell’estate trascorsa
insieme.
“Certo tu, il topless in spiaggia te lo puoi permettere”, diceva Paola,
“hai un seno bellissimo”.
“Grazie, ma sai, non e’ tutta roba mia ,mi sono fatta gonfiare un po’ da un mio amico chirurgo
estetico”,
“hai fatto la plastica ? non si nota assolutamente”.
“Guarda, e’ stata una cosa da niente, e non ho neanche sofferto, se vuoi te lo faccio conoscere”.
Tre mesi dopo Paola usciva dalla clinica, fasciata e un po’ dolorante, ma con due tette da sballo, alte
, sode, veramente esagerate. I capezzoli, infiltrati con collagene per aumentarne il volume, le
rimanevano perennemente duri e sporgenti. Continua a leggere La trasformazione

Davanti al marito segaiolo

 

Ci incontrammo con un solo, esclusivo impegno suo.
Indossare, con il resto di regolare biancheria, un reggiseno molto
più piccolo della sua misura.
Andò a spogliarsi in bagno e ne venne fuori in reggiseno, mutandine, calze autoreggenti e scarpe
con tacchi alti. Il tutto rigorosamente blu elettrico.
Si sedette su una sedia che io ho preparato.
Mi avvicinai a lei e la immobilizzai.
Le legai le mani dietro la schiena e alla spalliera della sedia.
Le caviglie ai piedi della sedia.
Suo marito era comodamente seduto in poltrona, col cazzone in mano.
Lei era fremente.
Eccitata ed un po’ spaventata.
A starle vicina si poteva sentire nettamente il battito del suo cuore.
Mi spogliai davanti a lei. Mi tolsi la giacca e la cravatta.
Mi slacciai e tolsi le scarpe.
Poi mi tolsi la camicia, i pantaloni e le scarpe. I miei slip erano, con tutta evidenza, gonfi del mio
cazzo, che vibrava e pulsava sotto il cotone bianco.
Senza togliermi le mutande, mi strusciai contro di lei.
Le feci sentire la mia consistenza ed il mio calore su una gamba.
Poi sulla coscia, sul fianco, su un braccio.
Era scivolata un po’ nella sedia, per quanto le legature le consentivano di farlo.
Era con le ginocchia divaricate, oscena, con le mammelle che tendevano a schizzarle fuori dal
reggiseno.
Le chiesi se era bagnata.
Mi rispose che non lo sapeva, ma che si sentiva arrapata.
Ancora con tutte le mutande, le portai il pacco sotto il naso e le sue narici si dilatarono, per carpirne
l’odore!. Continua a leggere Davanti al marito segaiolo